Vasto, polemiche sulla militarizzazione contro i falò

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Il caso sollevato da ‘Zone d’ombra tv’ sull’ordinanza del sindaco di Vasto che, insieme al dirigente del commissariato Cesare Ciammaichella, del maggiore dei carabinieri Giancarlo Vitiello, del comandante della polizia municipale Orladino Carusi e delle altre forze dell’ordine, ha vietato lo svolgersi dei consueti falò, si sta portando dietro strascichi di polemiche politiche.

Il caso sollevato da ‘Zone d’ombra tv’ sull’ordinanza del sindaco di Vasto che, insieme al dirigente del commissariato Cesare Ciammaichella, del maggiore dei carabinieri Giancarlo Vitiello, del comandante della polizia municipale Orladino Carusi e delle altre forze dell’ordine, ha vietato lo svolgersi dei consueti falò, si sta portando dietro strascichi di polemiche politiche.

Ogni anno, nella notte tra il 16 e il 17 agosto, i giovani vastesi aspettano i fuochi di mezzanotte ritrovandosi in spiaggia intorno ai falò. La tradizionale festa di San Rocco inizia la mattina del 16 con la Sagra delle Campanelle per devozione al Santo che, con il suo continuo peregrinare, promosse nel mondo continue conversioni. Sul suo bastone c’era un campanello che ne avvertiva la sua venuta. Per i vastesi, quindi, festeggiare San Rocco significa accogliere i turisti che in questo periodo raggiungono la città. Ieri sera molti giovani si sono recati verso la spiaggia per contestare, in maniera pacifica, la decisione dell’amministrazione comunale e della forze dell’ordine. Nel video che abbiamo diffuso, un poliziotto strattona un minorenne. Un comportamento quantomeno fuori luogo specie se da parte di un tutore dell’ordine.

Per il sindaco Lapenna i falò rappresentano un grande rischio sicurezza 

Luciano Lapenna poche ore fa si è complimentato con le forze dell’ordine per il lavoro svolto.

«La prevenzione nella notte dei falò ha impedito il ripetersi degli eccessi registrati negli ultimi anni e culminati negli incendi delle strutture degli operatori turistici e della piccola pesca» ha dichiarato il sindaco. «L’Amministrazione Comunale – ha aggiunto Lapenna – è stata impegnata con le Forze dell’Ordine a garantire il rispetto delle norme nella consapevolezza che il dovere di chi amministra è anche quello di educare i giovani a far rispettare le leggi ed i diritti del prossimo». Se l’idea del primo cittadino e delle forze dell’ordine era quella di evitare incidenti dobbiamo riconoscere che ci sono riusciti benissimo. Chiunque sarebbe stato capace di evitare ‘tragedie’ vietando e reprimendo. 

Il caso Patryk Sobczak 

L’operazione denominata “Ferragosto tranquillo”, che richiama un po’ i polizieschi anni ’70, sarebbe stata attuata anche per la tragica la morte del giovane Patryk Sobczak, 22 anni, che è stato travolto e ucciso nel parcheggio della vecchia stazione a Marina di Vasto, dall’auto di un professionista. Il giovane si era addormentato sotto la vettura. La famiglia, nonostante l’autopsia abbia riconosciuto il decesso del ragazzo in seguito all’investimento dell’auto, si chiede il motivo per il quale Patryk si sia andato a coricare proprio dinanzi all’auto e in un punto molto scomodo. Il legale chiede:«C’è andato da solo o ce l’hanno portato abbandonandolo in quel punto? Ed il suo portafoglio che fine ha fatto? Chi l’ha preso? E perché?».

Amministrazione e forze dell’ordine: prevenzione o strumentalizzazione?

Ieri sono stati mobilitati centinaia di uomini tra polizia, carabinieri, vigili urbani, protezione civile e forestale per impedire i tradizionali falò in spiaggia. «Non deve accadere», ha detto Luciano Lapenna, «accendere fuochi sulle spiagge è vietato così come è vietato avere generatori di energia elettrica sull’arenile, fare il bagno dopo il tramonto, campeggiare sulla spiaggia con tende, roulottes e campers, installare pali e oggetti di varia natura» aggiunge il sindaco.

Come se non bastasse, la notte scorsa, è stata accesa la videosorveglianza. Ancora. Gruppi di volontari hanno organizzato vere e proprie squadre di ‘polizia’ per addirittura fotografare comportamenti sconvenienti. «Ogni abuso o illecito sarà punito severamente», avvertiva il vice questore Cesare Ciammaichella ieri mattina. «Guai a raggiungere la notte del 16 Punta Aderci a bordo di auto o mezzi a motore» gli ha fatto seguito il maggiore Giancarlo Vitiello». 

Repressione o prevenzione? Strumentalizzazione o guerra ai più deboli? Non si capisce cosa, forze dell’ordine e amministrazione, abbiano intenzione di fare. La lotta senza quartiere di politica e militari nei confronti di giovani che trovano semplicemente un modo di stare insieme e divertirsi, appare inquietante. «Le voglio ricordare che 3 anni fa ci fu una lodevole iniziativa nella notte dei falò – commenta su facebook un cittadino – fu quella di far passare i netturbini a dare le buste nere ai ragazzi che hanno messo le bottiglie e i vari rifiuti senza lasciarli sulla sabbia e ricordo anche il camion con i generatori vicino al Rio con pochi soldi si fece veramente una bella iniziativa. QUESTA INIZIATIVA ANDAVA PERFEZIONATA E MIGLIORATA E POTEVA ESSERE UN TRAINO PER LA FELICITA DI TUTTI,MA PURTROPPO NON SI E LUNGIMIRANTI E TUTTO QUELLO CHE SI FA E SOLO PRIBIRE». Un’atra cittadina rivolgendosi al sindaco aggiunge:«ho notato che il vietare, tra “banchetti” (info e propositivi) in piazza barbacani; cortei funebri; musica e tanto altro ancora, è la cosa che le riesce meglio…Aveva, ha avuto 1 anno di tempo per pensarci, e l’unica soluzione che ha trovato, è stata quella di un veto dell’ultimo minuto..». Ancora:«non è con i divieti che si educano i giovani, si educa con le sanzione a chi fa danni, con punizioni esemplari, i divieti servono solo a far si che le persone si accaniscano di più, a cosa è servito questo divieto??? ha educato veramente?? a me sembra di no, questa è diventata la società dei “questo non lo puoi fare” , nessuno educa più i figli e queste sono le conseguenze, mi dispiace tanto ma questa rimane una città per vecchi che vogliono andare a dormire alle 21 e non vogliono essere disturbati, ma poi si lamentano se il turismo non gli riempe più le tasche, continuate cosi…..nel giro di un paio di anni saremmo tutti falliti, i giovani se ne andranno e faranno bene!!!!!». 

 

 

 

 

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