Ve lo diciamo noi perché Augias ce l’ha con il M5S

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Giornalista, scrittore, autore e conduttore televisivo, parlamentare europeo. Le tante professionalità di Augias a cui corrispondono, grazie al suo ingresso in Rai, altrettanti introiti. E scusate se è poco. Augias accusa Grillo di squadrismo in qualità di politico, di giornalista, di scrittore o di autore televisivo?

Giornalista, scrittore, autore e conduttore televisivo, parlamentare europeo. Le tante professionalità di Augias a cui corrispondono, grazie al suo ingresso in Rai, altrettanti introiti. E scusate se è poco. Augias accusa Grillo di squadrismo in qualità di politico, di giornalista, di scrittore o di autore televisivo? Non lo sapremo mai.

Le critiche di Augias erano riferite al comportamento avuto dai deputati del Movimento cinque stelle a Montecitorio in seguito all’approvazione del dl Imu-Bankitalia e la decisione, della presidente della Camera Laura Boldrini, di bypassare l’ostruzionismo mandando subito al voto il provvedimento (che a mezzanotte sarebbe decaduto). A quel punto, in Aula e nella Commissione si è scatenato l’inferno: sono volati insulti, minacce di querele e botte. “È inaccettabile che Dambruoso, che è un magistrato, abbia dato uno schiaffo e unospintone ad una nostra collega”. E ancora: “Vogliamo le dimissioni della presidente Boldrini e del questore Dambruoso” ha dichiarato Vittorio Ferraresi (M5S) al ‘Giornale’ all’indomani dello schiaffo ricevuto da Donatella Ferranti (M5S) da Dambruoso. Riccardo Nuti (M5S) ha parlato di “stato di polizia” in quanto un deputato grillino è stato chiuso dentro la Commissione Giustizia. I grillini appena si muovono vengono seguiti dai commessi. Follia. L’Ufficio di presidenza di Montecitorio ha deciso di aprire un’istruttoria sulla bagarre scoppiata in Aula e nelle Commissioni. Si sarebbe consumato, secondo la presidenza, il reato previsto dall’articolo 289 del Codice penale: attentato contro organi costituzionali e contro le assemblee regionali. Guarda caso non contro Dambruoso ma contro i deputati grillini. Siamo alle comiche. Nel dibattito su quello accaduto alla Camera ha detto anche la sua l’ex soubrette Mara Carfagna:”“la democrazia a 5 Stelle: occupazioni, urla, spintoni e volgarità gratuite. Comprendiamo la sindrome di Peter Pan ma la Camera dei deputati non è un liceo, né tanto meno un asilo”. Peccato che anche il suo partito non ha nulla da insegnare ai 5 stelle visto che, per vent’anni, Berlusconi ha deciso tutto. Forse la Carfagna avrebbe preferito uno studio televisivo dove esibirsi? Chissà. E se dicesse, la Carfagna, cosa pensa dei 7,5 miliardi regalati alle banche e sottratti agli italiani dal decreto Imu-Bankitalia?

Il buon Corrado Augias in tutto questo bailamme non ha resistito e anche lui ha fatto la sua parte. “Inquieta ma non sorprende l’attacco (del M5S, ndr) al presidente della Repubblica e gli altri, di stampo sessista, alle parlamentari, e poi i pugni agitati, i volti contratti – ha detto Augias – . Molti di questi sono arrivati in Parlamento senza la minima idea di come funzioni una democrazia, che le istituzioni si reggono solo se rispettano certe regole, che urlare ingiurie e dare di matto in aula serve a far uscire foto sui giornali (del mondo, purtroppo) ma politicamente non porta a niente. Questi poveri parlamentari sono usati dal duo Grillo – Casaleggio come marionette. Il loro capo li chiama “meravigliosi guerrieri“, in realtà li usa nel tentativo di far uscire il suo movimento dall’angolo in cui una riforma in senso bipolare lo ridurrebbe. Dopo l’ubriacatura del 25% arriverebbe la soglia fisiologica che un movimento del genere può raggiungere, la frangia marginale di scontenti che c’è sempre in ogni società”. Le parole, pronunciate e scritte nero su bianco sono di Corrado Augias. Il giornalista, scrittore, autore e conduttore televisivo, parlamentare europeo del partito socialista parla di “squadrismo” e di “fascismo”. Di eversione. Parla di “fascismo inconsapevole”. Augias fa il papà, anzi il nonno che ha conosciuto la guerra e il fascismo. Augias guarda i grillini con una buona dose di ‘radicalschicchismo’, ingrediente molto diffuso a sinistra.

Vorremmo chiedere a Corrado Augias, ad esempio, se avere una figlia, Natalia, in Rai è raccomandazione oppure un caso accidentale. Vorremmo chiedere, sempre ad Augias, se avere un genero al Tg 5, tale Pietro Suber, è anch’esso un caso accidentale. Natalia risponde:”mi è toccato sentirmi definire, in relazione al mio lavoro, ‘figlia del deputato europeo Corrado Augias'”. Non c’è più rispetto per le persone, incredibile. Come se uno che avesse un padre che ha lavorato in Rai per quarant’anni, oltre ad avere la sfortuna di essere stata assunta anch’essa nell’azienda pubblica, dovesse sentirsi pure dire queste brutte cose.

“Vi rendete conto? Parliamo di Augias, un altro parassita della Rai, che ha mangiato coi soldi degli italiani per 40 anni, dentro la tv pubblica, ed è logico che lui difenda la casta dei partiti, la stessa casta che gli ha permesso di mangiare per 40 anni in Rai alle spalle di milioni di italiani – scrive un commentatore del blog di Grillo. Di cosa vi sorprendete? E come se parlassimo di Fazio-so, di Vespa, della Berlinguer, e di tutti quei pseudo giornalisti al soldo dei partiti, che per tenersi la poltrona al caldo in Rai, difendono Pd e Pdl a spada tratta”. Un altro scrive:”Visto che Corrado Augias si scaglia così tanto contro il M5S, intanto ci spieghi quale concorso pubblico ha vinto sua figlia Natalia per essere assunta come giornalista al TG1!!!”.

Vuoi vedere che in fondo Augias si scaglia contro il Movimento perché è uno di quelli che vuole difendere questa monnezza di sistema e di figli dei figli dei figli? Forse. Il mio nome non comparirà mai in grosse aziende televisive perché il mio nome non è conosciuto e non sono figlio di nessun dipendente Rai, ad esempio. Non comparirà, il mio nome, né in Rai né tantomeno a Mediaset visto che non sono iscritto in nessun partito. La povera Natalia Augias, prima di passare  in Rai ha dovuto fare un po’ di gavetta a ‘Repubblica’. Povera. Sempre per caso, chi lavora a Mediaset con Suber? La figlia del moralizzatore che, dalle colonne del quotidiano di De Benedetti, ogni domenica ci racconta di quanto è pericoloso Berlusconi: Eugenio Scalfari. L’ex direttore di ‘Repubblica’ ha sistemato per bene la figlia Donata nella redazione del Tg5. Per il momento ci fermiamo qui ma potremmo raccontare altre belle storie.

Caro Augias, Lei e Scalfari sareste quelli che potreste dare ai giovani un futuro migliore? Con voi un figlio di un muratore potrebbe diventare un notaio? Un figlio di operaio potrebbe diventare giornalista? Non credo proprio caro Augias. Avete ammazzato la speranza di migliaia di giovani ora abbiate l’accortezza di ritirarvi in silenzio e, possibilmente, sparire dalla nostra vista. Magari con la Boldrini che ha definito gli elettori del M5S “potenziali stupratori”. Vergognatevi.

Antonio Del Furbo

 


 


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