Veneti: quella straordinaria comunità d’amore

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Quei giornali, quelle televisioni, quei predicatori dell’odio figli di menzogneri professionisti non si sono accorti di quello che sta accedendo oggi in Veneto. A malapena si sono accorti che nel Brenta è passato un tornado che ha distrutto case e provocato danni. Manco a dire che il ‘venticello’ non ha generato disagi. Antonio Del Furbo

Attualmente si contano 500 sfollati, circa 55 milioni di danni, 87 feriti, cinquecento case colpite e dieci ville distrutte. Un’ecatombe. Ma in pochi sono a essersi accorto della tragedia avvenuta in Veneto.

Oggi, però, un altro aspetto è sfuggito alla maggioranza degli italiani. Un aspetto ‘alto’, commovente, che inorgoglisce senza ombra di dubbio quel popolo abituato, da sempre, a tirarsi su le maniche e a lavorare.

Quel famoso popolo del Nord-est si sta contraddistinguendo per l’anima solidale. A poche ore dal disastro chiunque si è dato da fare per aiutare le persone colpite dalla tromba d’aria. E la solidarietà sta correndo da oltre 48 ore anche sulla pagina Facebook EMERGENZA tromba d’aria Cazzago Dolo Mira.

Sul Social si stanno mettendo a disposizione beni di ogni genere per aiutare quelle famiglie che sono rimaste senza casa o che comunque hanno avuto gravi problemi dopo la tempesta.

“Oggi nel pomeriggio partiamo con un carico di acqua ..integratori ..mascherine …guanti …mi potete dire dove posso andare?” chiede Moreno. “Ci vogliono panini in fioreria a porto menai…e in via melloni a dolo” risponde tempestivamente Elisa. Una sorta di aggiornamento in tempo reale sui reali bisogni di queste ore. C’è chi segnala, chi offre e chi chiede. Tutto perfetto. Ma c’è la cosa più importante: la voglia di solidarietà. La voglia di darsi.

C’è chi mette a disposizione posti letto, case vacanza sulla riviera del Brenta. C’è chi regala arredamento composto da cucina completa e camera matrimoniale. C’è chi posta foto con tanto di indirizzo dove recarsi per dare una mano a ripulire. C’è chi carica l’auto continuamente di beni di prima necessità e viaggia a proprie spese per consegnarli. Poi ci sono i punti di raccolta dove portare sedie, tavoli, tegole. 

C’è, poi, chi dispensa consigli per i soccorritori:“Per chi va a dare una mano: portatevi mascherine e usate la crema solare. Il sole picchia tanto e c’è polvere ovunque, compresi pezzi di amianto in giro dappertutto”. Poi c’è il signore di Cazzago che racconta la sua esperienza con il tornado. Lo fa con una semplicità estrema.

E, racconta, la prima cosa che gli è venuta in mente è stata quella di rimboccarsi le maniche e iniziare a sistemare. “Abbiamo già tolto pressoché il 70% delle macerie” dice. 

Lì, in Veneto, sta accadendo qualcosa di straordinario. Ma molti italiani non lo sanno. 

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