Vigili urbani ovvero gli stupratori della legge

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Onnipotenti. Figli di un Dio superiore. Quelli che multano. Quelli che vigilano ma non per la tua sicurezza ma per la propria. Quelli che se osi denunciarli ti si piazzano in strada e ti misurano con il centimetro il battistrada della ruota di scorta. Loro possono. Tutto.

Onnipotenti. Figli di un Dio superiore. Quelli che multano. Quelli che vigilano ma non per la tua sicurezza ma per la propria. Quelli che se osi denunciarli ti si piazzano in strada e ti misurano con il centimetro il battistrada della ruota di scorta. Loro possono. Tutto.

A Teramo un cittadino fotografa l’auto della municipale parcheggiata in evidente divieto di sosta e soprattutto in senso contrario a quello di marcia. «Ho messo alcune delle foto che ho in archivio che dimostra il pessimo esempio di alcuni vigili urbani di Teramo» scrive su facebook Marcello Olivieri che aggiunge:«volevo evitare tutto questo. Però quando il sig. vigile Pino Marino ha provocato una mia reazione ha sfondato una porta aperta». Cosa avrebbe detto Marino? «Il divieto c’è ma non è regolarmente apposto se manca il divieto di accesso…è (verbo essere ndr) il divieto non c’è». Peccato però che Marino fa parte, fino a prova contraria, del corpo dei vigili urbani di Teramo e dovrebbe sapere che la strada è a senso unico. Marino, quindi, pur sapendo vìola. Marino, pur sapendo, trasgredisce. Marino, pur sapendo, ignora la legge. E il comandante, pur vedendo, rimane in silenzio. Dunque se noi imboccassimo una strada in senso contrario e un vigile, in alta uniforme, ci beccasse potremmo sempre dire:«Sono tenuto a rispettare i cartelli posti nel mio senso di marcia e che vedo non quelli posti come in questo caso». E ancora:«Preferisci chiudere qui o vuoi venire sul posto e te lo spiego come si leggono i cartelli?». E potremmo aggiungere, nel caso di parcheggio in zona rimozione e mentre il vigile ha imbracciato penna e calamaio:«dubbi li fai venire tu sulla tua conoscenza del codice e sulle norme di applicazione». Ve l’immaginate cosa succederebbe in questi casi? Minimo saremmo arrestati per oltraggio a pubblico ufficiale. Invece il vigile Pino Marino mangia e poi risputa pezzi di codice della strada un po’ come gli pare. Come dire: si fa le leggi ad uso e consumo senza che nessuno possa fiatare. 

E se magari a Pino Marino qualcuno gli fa notare che sta su facebook a difendere l’indifendibile e, peraltro, nell’orario di lavoro? L’agente scelto prontamente risponde:«Caro Marcello, nessuna svista…sono stato su FB con il mio cellulare e quando potevo distogliermi dal servizio e cioè nei vari spostamenti da una zona all’altra del comune di Teramo in quando (?) la vettura viene condotta da un altro collega. Quando sono rimasto solo ho smesso e comunque ho svolto ugualmente il mio lavoro. Ho saputo invece che hai chiesto delucidazioni a un collega che ti ha confermato quando inutilmente ho cercato di spiegarti ma….. Il mio lavoro lo svolgo da 29 anni e non ho nulla da rimproverarmi». Cari automobilisti sappiate che, se qualcuno dovesse fermarvi e contestarvi, ad esempio, che l’assicurazione della vostra auto è scaduta potreste sempre rispondere:«Signor vigile lo so perfettamente. Però ho provveduto a chiamare la mia compagnia assicurativa che mi ha garantito che tra quattro giorni avrò di nuovo l’auto assicurata. Ora mi scusi ma devo andare a prenotare l revisione della mia auto scaduta due settimane fa».

di Antonio Del Furbo

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