Alfredo Ambrosetti: "Abbiamo affidato la Salute a un ministro senza competenza"

“Qualcuno non vuole la verità”. Così Alfredo Ambrosetti, fondatore del Forum economico di Cernobbio, spiega che ci sono ancora dei punti oscuri sulla pandemia in Italia.

In particolare Alfredo Ambrosetti spiega che “la mancanza di un Piano pandemico aggiornato ha costretto ad improvvisare senza una guida, per di più con un virus del tutto sconosciuto e potentissimo”. Ciò – ha continuato – ha portato a “un numero incredibile di morti giornalieri. A Bergamo sono stati costretti a utilizzare gli automezzi dell’Esercito per trasportare le bare che si accatastavano, senza alcuna indicazione dei nomi delle persone decedute”.

Per Ambrosetti, il governo precedente avrebbe delle responsabilità molto pesanti:

“I dati dimostrano inequivocabilmente che in rapporto alla popolazione noi abbiamo avuto più morti degli altri Paesi ma c’è un motivo di gravità in più, quei Dpcm che cambiavano di giorno in giorno, a dimostrazione della confusione di idee e della incompetenza”.

Per Ambrosetti le decisioni del Conte II sono state scellerate anche dal punto di vista economico: “Purtroppo coloro che prendevano le decisioni che avrebbero dovuto salvaguardare la salute, irresponsabilmente non indicavano i danni che ogni decisione da loro imposta provocava all’economia quindi ai posti di lavoro, alla mancanza di fatturato”. E ancora: Chiunque sa cosa capita ad un’azienda non potendo lavorare. Dopo pochi mesi di inattività significa piegarsi sulle ginocchia, vedere aggravate le proprie condizioni di sopravvivenza”. Per non parlare dei ristoratori: “Il numero di quelli che non ce l’hanno fatta e non hanno più riaperto è spaventoso. E il precedente governo cosa ha deciso? Abbiamo affidato la Salute di tutti a un ministro senza alcuna competenza, che invece ha dichiarato che uno dei suoi obiettivi come missione è quello di far prevalere i valori della sinistra“.

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Di Antonio

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