Brian Pallas: uno che si è fatto…ma proprio fatto da solo

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Se il buon giorno si vede dal mattino e in particolare dalla prima notizia della rassegna stampa che uno legge, devo proprio dire che oggi la giornata è iniziata nel peggiore dei modi.

E dire che ieri la prima notizia è stata l’editoriale di D’Alfonso sul Centro.

Oggi ho letto un articolo su “Il Sole 24 Ore” che parla di Brian Pallas, un ventisettenne milanese residente a New York che, in una rapidissima ascesa imprenditoriale, ha fondato una società, la “Opportunity Network”, il cui ingente attivo gli ha permesso già di assumere 22 dipendenti.

Ripercorriamo la storia del giovane milanese Brian Pallas, così come è stata proposta dal giornale:

Laureato in Economia con un anno di anticipo e con 110 e lode all’università Cattolica di Milano, durante l’intero percorso di studi ha sempre lavorato: di giorno organizzatore di concerti, di notte autore di programmi televisivi come Zelig.

Dopo la laurea ha avuto i primi colloqui di lavoro, Mediaset, Sky, Boston Consulting Group e Mc Kinsey. “Tutti mi avevano preso, ma ho scelto BCG e ci ho lavorato per due anni e mezzo a Milano”. Nel febbraio del 2014 fonda la società “Opportunity Network”, piattaforma dove imprese di diversi Paesi possono pubblicare in forma anonima richieste di partnership, finanziamenti, acquisizioni o vendita. Oggi ad Opportunity Network sono associate 2700 aziende di 75 Paesi. Il progetto è stato finanziato con 500mila$, la metà dei quali è arrivata da investitori o fondi italiani”.

Ricapitolando: Brian Pallas andava all’Università e, dato che si è laureato con 110 e lode e con un anno di anticipo, suppongo fosse impegnato negli studi; tuttavia, nonostante l’impegno didattico, durante il giorno trovava il tempo per essere un organizzatore di concerti.

Di notte, quando noi poveri cretini ci buttiamo sul letto con un libro, stiamo boccheggianti davanti la televisione o magari cazzeggiamo su Facebook, Brian Pallas no, lui scriveva programmi televisivi; ma attenzione, non programmi per la tv locale milanese, macchè, scriveva programmi del lignaggio di Zelig.

A questo punto nasce il mio stupore: mi stupisco di come, ad esempio, non abbia pensato che, girando per le stanze di casa, avrebbe potuto ottimizzare la cosa attaccandosi una scopa alla schiena, spazzare mentre camminava e far sì che alle sue spalle nascesse un’impresa di pulizie.

Oppure, considerando che il ragazzo avrà sicuramente l’incombenza dell’igiene personale, considero uno spreco il fatto di non abbia quotato in borsa l’umidità che appanna i ventri mentre si fa la doccia.

Quando la giornalista ha fatto i complimenti a Brian Pallas, per essere una mosca bianca in questa società di persone che non arrivano alla fine del mese, sembra che lui abbia risposto: “C’è gente che non riesce ad arrivare alla fine del mese? Se è così perchè non partono prima?”

 

GIUSTA RETTIFICA DI BRIAN PALLAS: UNA FRASE CHE NON HO MAI DETTO

In particolare la frase incriminata è la seguente: Quando la giornalista ha fatto i complimenti a Brian Pallas, per essere una mosca bianca in questa società di persone che non arrivano alla fine del mese, sembra che lui abbia risposto: “C’è gente che non riesce ad arrivare alla fine del mese? Se è così perchè non partono prima?”

Questo scambio di battute non è mai avvenuto, se non nella mente del giornalista.

A sua volta il giornalista, ha ripreso la stessa, medesima battuta pronunciata da Maurizio Crozza, nella sua trasmissione: “Crozza nel Paese delle meraviglie” riferita ai personaggi dell’alta società civile presenti nella Lista Monti.

Tuttavia dobbiamo ammettere che in quell’occasione la battuta non era messa in bocca propriamente a nessuno mentre, nell’articolo da noi proposto, poteva effettivamente sembrare che lo scambio di battute ci fosse stato realmente.

In definitiva Brian Pallas non ha mai pronunciato la frase conclusiva che abbiamo riportato e, in un certo qual senso, ci fa piacere della rettifica e chiediamo venia; infatti Pallas ci riprende non solo perchè gli abbiamo messo in bocca qualcosa che non ha mai detto, ma soprattutto per sottolineare un distacco dal contenuto; infatti, dice di avere a cuore i temi sociali e di ritenerli molto importanti.

Padron… volevo dire, pardon.

 

Marco Minnucci

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