Chieti, Teate Tv è nata. Ma è vietato criticare

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La tanto annunciata televisione teatina ha finalmente acceso il proprio segnale. Dal 2 gennaio 2014 è partito il telegiornale e, nei prossimi giorni, ci saranno sempre più programmi a copertura dell’intero palinsesto. Su Facebook, intanto, uno dei fautori del progetto attacca le voci critiche.

La tanto annunciata televisione teatina ha finalmente acceso il proprio segnale. Dal 2 gennaio 2014 è partito il telegiornale e, nei prossimi giorni, ci saranno sempre più programmi a copertura dell’intero palinsesto. Su Facebook, intanto, uno dei fautori del progetto attacca le voci critiche. Marino Valentini scrive:”Qualche mese fa, ancor prima che la tv partisse, ho letto su una pagina facebook un commento scritto da un improvvisato critico televisivo, che affermava che questa tv è fatta da dilettanti: questo termine non lo butto, anzi lo faccio senz’altro mio e lo accetto nella sua accezione non dispregiativa, quando dilettante è colui che fa qualcosa per il proprio territorio senza percepirne un compenso professionale ma solo per la passione e per l’amore incondizionato verso la propria città”. Quindi aggiunge:”Se questo è dilettantismo televisivo, siamo orgogliosi di farne parte e siamo arcicontenti di avere nella nostra ricca squadra, persone che non hanno mai pensato di essere dei mercenari dell’etere. Questa è la tv che vogliamo, una televisione che sia la proiezione delle aspettative di tanti nostri concittadini che vogliono dare il proprio incondizionato contributo per far crescere la città, ritenendola la loro seconda famiglia, una famiglia allargata, una comunità dove tutti possiamo dignitosamente dire di essere orgogliosi di farne parte”. Valentini, quindi, respinge al mittente la definizione di ‘professionista’ e si definisce ‘dilettante’ della tv. Le argomentazioni di Valentini, però, innescano riflessioni da parte di Gino Di Tizio, attuale direttore editoriale dell’emittente:”Dilettantismo e professionismo nella informazione? Io so di notizie date correttamente e di altre frutto di malafede e di mistificazione. Visto che nella mia vita, a parte il giocatore e l’allenatore di basket per pura passione, non ho fatto altro che il giornalismo, da “professionista” del settore farò di tutto per garantire un rapporto corretto al massimo con chi ci segue”. Comunque, lo stesso Valentini, afferma che:”questa tv non è il portavoce nè del sindaco di Chieti nè della sponda politica opposta e tantomeno di alcun politico di Chieti o fuori Chieti di chicchessia schieramento partitico. Siamo orgogliosi di essere l’unico megafono di Chieti e di rappresentare solo noi stessi e la comunità dei nostri concittadini di cui saremo certamente messaggeri, anche di chi critica il nostro operato. La lingua la usiamo per esprimere la voce della nostra città, ed indifferenti, lasciamo ad altri l’utilizzo promiscuo del medesimo organo”.

Una emittente con una informazione libera in un territorio sempre dimenticato dai media locali. Un esperimento comunitario che non ha Società per azioni alle spalle e che andrà avanti solo e grazie al contributo volontario dei cittadini.

ZdO 

 


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