Greenpass, l'Italia come la Francia: bar e ristoranti vietati a chi non ce l'ha. E spunta l'obbligo vaccinale

Al momento rimane un’ipotesi ma il governo di Mario Draghi ci sta pensando da alcuni giorni. Un GreenPass alla francese.

LEGGI ANCHE:

Il greenpass sarà obbligatorio, insomma, per entrare in bar, ristoranti e trasporti pubblici. Servirebbe a spingere gli indecisi a vaccinarsi. Ma l’esecutivo, che è pronto a rinnovare lo stato di emergenza che scade il 31 luglio, è talmente convinto di percorrere una strada che permetta di alzare al massimo le percentuali di copertura, che come alternativa pensa addirittura all’obbligo vaccinale. La posizione è stata illustrata anche alla Lega, che tra le forze di governo è stata, da subito, e anche ieri, la più dubbiosa sull’ipotesi di percorrere la strada di Macron. 

La variante Delta

Ieri ha provocato 2.153 casi, cioè oltre il doppio dei 1.010 dello stesso giorno della settimana scorsa, il 7 luglio. La Lombardia ha contato 420 test positivi, la Sicilia 288 e il Veneto 261. Mantenendo questo passo già la settimana prossima alcune Regioni avranno un’incidenza settimanale superiore ai 50 casi per 100mila abitanti che, in base agli indicatori attuali, porterebbe in zona gialla. Ma le Regioni si battono per cambiare questo parametro e dare più peso al tasso di ricovero. In effetti, negli ospedali i ricoveri non aumentano. Secondo gli esperti non dovrebbero crescere quanto i contagi perché vengono infettati soprattutto i giovani. La risalita dei casi a luglio era attesa, l’aveva annunciata al premier Draghi lo stesso ministro alla Salute Speranza.

Intanto, si ragiona anche su cosa fare con le scuole, che riaprono a settembre.

Dovranno restare tutte aperte e con una buona copertura vaccinale si potrà anche evitare il distanziamento, mantenendo l’obbligo di mascherina. Si cercano anche di promuovere i test salivari.

Il Green Pass alla francese per molti porterebbe con sé un problema: i vaccini disponibili da adesso a Ferragosto sono quasi tutti già prenotati. Quindi, sarebbe difficile far partire prima la misura visto che chi fosse intenzionato a rispettarla non potrebbe farlo perché non troverebbe un posto libero per la somministrazione. Il tema sarà affrontato nel corso di una cabina di regia che dovrebbe svolgersi domani. Intanto il ministro degli Affari regionali, Mariastella Gelmini, spiega che “la variante Delta ci preoccupa e quindi credo che si debba trovare una via italiana all’utilizzo ampio del Green Pass. Non inseguiamo modelli stranieri, ma certamente il governo valuterà di estendere l’utilizzo ad altri servizi nella logica di incentivare le vaccinazioni”

Il Pd è invece convinto che il modello Macron sia il più convincente, anche se va adattato all’Italia discutendo con le Regioni. Il partito chiede al governo anche di rendere obbligatorio il vaccino per gli insegnanti, pur sapendo che non si farà in tempo a varare questa misura per il nuovo anno scolastico. Il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri, invece esorta a “fare subito come Macron”. Uscendo da un incontro con Draghi, Salvini ha detto che “scelte estreme non piacciono né a me né a lui. Il modello francese è fuori discussione”. Le Regioni si schierano su fronti diversi.

Di Antonio

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *