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	Commenti a: Il Decreto legge del 23 febbraio che ha dato &#8220;pieni poteri&#8221; a Giuseppe Conte	</title>
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	<description>Il blog degli approfondimenti e delle inchieste</description>
	<lastBuildDate>Sun, 21 Mar 2021 18:15:24 +0000</lastBuildDate>
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		Di: Cittadino Italiano		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Cittadino Italiano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Mar 2021 18:15:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La risposta alla domanda: Se le restrizioni alla circolazione, siano mai state costituzionali?
Inequivocabilmente NO ! Vedi: Sentenza n.54, del 27.01.20121, emessa dal tribunale di Reggio Emilia. 
Finalmente la giustizia, ha posto fine ai nostri dubbi. 
Atto doveroso dei giudici, recita la sentenza, senza ricorrere al giudizio della Corte costituzionale, disapplicare tutti i DPCM, in quanto atti amministrativi, norme di rango inferiore ( primo corollario dell&#039;art 13 della Cost. ) 
I decreti legge come l&#039;ultimo, firmato da Draghi, allo stesso modo non possono limitare la libertà personale dei cittadini, diritto inviolabile ( secondo corollario dello stesso art. 13 della Cost.). In proposito allo strumentalizzato art.16 della Cost., da cui nasceva il dubbio, dice il giudice: Che la Corte costituzionale, in sostanza ha ribadito che &quot;la libertà di circolazione, non può essere confusa con la libertà personale&quot;, spiegando dettagliatamente differenze e ragioni. Ne deriva che le limitazioni imposte dai DPCM e dai decreti legge, come ad esempio l&#039;ultimo firmato da Mario Draghi, calpestano i diritti inviolabili dei cittadini e perciò risultino essere imposizioni, assolutamente illegittime. E pertanto si evince che a commettere un grave reato, non siamo stati noi cittadini, ma i nostri impuniti e per niente umili servitori governanti. Tutti gli Italiani hanno sempre avuto e sempre avranno, il pieno diritto di spostarsi liberamente, garantito dalla Costituzione Italiana. Oggi conviene scaricare e tenere in tasca la sentenza che è la bocca della verità e della giustizia. Può essere comodamente salvata sullo smartphone, trascrivendo il riferimento alla stessa sentenza n. 54 del 27.01.2021 di Reggio Emilia, in fondo al modulo di autocertificazione, in richiamo ed in difesa dei nostri inviviolabili diritti. Potrà tornarci utile in caso di contestazione da parte delle autorità. Và sottolineato che nella sentenza stessa, il giudice, ha delegittimato anche l&#039;autocertificazione, ritenuta incompatibile con lo stato di dirittto. Ma tuttora, essa può sempre esservi richiesta. Và anche ricordato che le autorità, sono nostri concittadini e avendo l&#039;obbligo di rispettare la Costituzione e difendere i diritti della popolazione anche dagli eventuali abusi di potere politico, condividono con noi gli stessi valori. In extremis però, ogni cittadino fermato e abusato nei propri diritti è sempre libero di appellarsi alla giustizia e denunciare gli eventuali abusi, ai sensi dell&#039;art. 323 del c.p. Và detto che mai come nell&#039;ultimo anno, la sovranità del popolo Italiano, è stata sfidata tanto, da coloro ai quali &quot;non abbiamo&quot; conferito potere, non abbiamo perchè è dal 2011 che non ci è più realmente consentito scegliere da chi essere governati. L&#039;Italia non può dirsi mai realmente uscita dal commissariamento. Forse è giunto il tempo di riprendere le redini della nostra democrazia, di evolverla. ridisegnarla, di renderla un concetto moderno, fluido di democrazia, quella che l&#039;Italia merita e che tutti noi meritiamo. Serve un controllo diretto della poplazione. Mai più, dovremo  permettere a qualcuno di calpestare impunemente i nostri inviolabili diritti costituzionali. Il precedente venutosi a creare è estremamente pericoloso, c&#039;è in gioco la nostra libertà. Averli lasciati agire impunemente, significa avere acconsentito all&#039;essere abusati, un errore da non ripetere o un brutto giorno, come in altri paesi vicini sta accadendo, proprio all&#039;interno dell&#039;Europa, potremmo risvegliarci con la giustizia completamente imbavagliata e se ciò dovesse accadere, finita sarà la democrazia e tornata sarà l&#039;autocrazia. I nostri valorosi antenati, di certo, non lottarono tanto scacciando nazisti, monarchi e dittatori perchè noi facessimo scempio del loro sacrificio. Scempio dei valori e delle libertà che essi ci garantirono e che la Costituzione Italiana incastona, caposaldo dei diritti inviolabili dei cittadini. Princìpi come questi, ieri come oggi, vanno difesi allo stesso modo, senza esitazione. L&#039;italia si desti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La risposta alla domanda: Se le restrizioni alla circolazione, siano mai state costituzionali?<br />
Inequivocabilmente NO ! Vedi: Sentenza n.54, del 27.01.20121, emessa dal tribunale di Reggio Emilia.<br />
Finalmente la giustizia, ha posto fine ai nostri dubbi.<br />
Atto doveroso dei giudici, recita la sentenza, senza ricorrere al giudizio della Corte costituzionale, disapplicare tutti i DPCM, in quanto atti amministrativi, norme di rango inferiore ( primo corollario dell&#8217;art 13 della Cost. )<br />
I decreti legge come l&#8217;ultimo, firmato da Draghi, allo stesso modo non possono limitare la libertà personale dei cittadini, diritto inviolabile ( secondo corollario dello stesso art. 13 della Cost.). In proposito allo strumentalizzato art.16 della Cost., da cui nasceva il dubbio, dice il giudice: Che la Corte costituzionale, in sostanza ha ribadito che &#8220;la libertà di circolazione, non può essere confusa con la libertà personale&#8221;, spiegando dettagliatamente differenze e ragioni. Ne deriva che le limitazioni imposte dai DPCM e dai decreti legge, come ad esempio l&#8217;ultimo firmato da Mario Draghi, calpestano i diritti inviolabili dei cittadini e perciò risultino essere imposizioni, assolutamente illegittime. E pertanto si evince che a commettere un grave reato, non siamo stati noi cittadini, ma i nostri impuniti e per niente umili servitori governanti. Tutti gli Italiani hanno sempre avuto e sempre avranno, il pieno diritto di spostarsi liberamente, garantito dalla Costituzione Italiana. Oggi conviene scaricare e tenere in tasca la sentenza che è la bocca della verità e della giustizia. Può essere comodamente salvata sullo smartphone, trascrivendo il riferimento alla stessa sentenza n. 54 del 27.01.2021 di Reggio Emilia, in fondo al modulo di autocertificazione, in richiamo ed in difesa dei nostri inviviolabili diritti. Potrà tornarci utile in caso di contestazione da parte delle autorità. Và sottolineato che nella sentenza stessa, il giudice, ha delegittimato anche l&#8217;autocertificazione, ritenuta incompatibile con lo stato di dirittto. Ma tuttora, essa può sempre esservi richiesta. Và anche ricordato che le autorità, sono nostri concittadini e avendo l&#8217;obbligo di rispettare la Costituzione e difendere i diritti della popolazione anche dagli eventuali abusi di potere politico, condividono con noi gli stessi valori. In extremis però, ogni cittadino fermato e abusato nei propri diritti è sempre libero di appellarsi alla giustizia e denunciare gli eventuali abusi, ai sensi dell&#8217;art. 323 del c.p. Và detto che mai come nell&#8217;ultimo anno, la sovranità del popolo Italiano, è stata sfidata tanto, da coloro ai quali &#8220;non abbiamo&#8221; conferito potere, non abbiamo perchè è dal 2011 che non ci è più realmente consentito scegliere da chi essere governati. L&#8217;Italia non può dirsi mai realmente uscita dal commissariamento. Forse è giunto il tempo di riprendere le redini della nostra democrazia, di evolverla. ridisegnarla, di renderla un concetto moderno, fluido di democrazia, quella che l&#8217;Italia merita e che tutti noi meritiamo. Serve un controllo diretto della poplazione. Mai più, dovremo  permettere a qualcuno di calpestare impunemente i nostri inviolabili diritti costituzionali. Il precedente venutosi a creare è estremamente pericoloso, c&#8217;è in gioco la nostra libertà. Averli lasciati agire impunemente, significa avere acconsentito all&#8217;essere abusati, un errore da non ripetere o un brutto giorno, come in altri paesi vicini sta accadendo, proprio all&#8217;interno dell&#8217;Europa, potremmo risvegliarci con la giustizia completamente imbavagliata e se ciò dovesse accadere, finita sarà la democrazia e tornata sarà l&#8217;autocrazia. I nostri valorosi antenati, di certo, non lottarono tanto scacciando nazisti, monarchi e dittatori perchè noi facessimo scempio del loro sacrificio. Scempio dei valori e delle libertà che essi ci garantirono e che la Costituzione Italiana incastona, caposaldo dei diritti inviolabili dei cittadini. Princìpi come questi, ieri come oggi, vanno difesi allo stesso modo, senza esitazione. L&#8217;italia si desti.</p>
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