Il Tribunale di Chieti e i 32 posti riservati alla Polizia giudiziaria. L'esposto di un disabile a Mattarella
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Presso il Tribunale di Chieti sono presenti solo due posti auto riservati a disabili e 32 posti riservati alla polizia giudiziaria.

“Ancora oggi si discrimina il disabile attraverso le barriere architettoniche in edifici pubblici di notevole rilevanza come il tribunale di Chieti” scrive nell’esposto inviato al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, da Lorenzo Torto.   

Credo personalmente – si legge nella missiva – che il livello di civiltà di un popolo e di uno Stato si misura anche dalla capacità di assicurare alle persone con disabilità inclusione, pari opportunità, diritti e partecipazione a tutte le aree della vita pubblica, sociale ed economica”.

Dunque, commenta Torto, “Non ci sono parole per descrivere tale situazione, provo personalmente una grande amarezza e delusione nel vedere ancora oggi tutto questo. Non si può calpestare la dignità di chi soffre in questo modo. Una volta sceso dall’auto, per raggiungere gli uffici del vicino tribunale/o il centro cittadino, il disabile deve necessariamente occupare la sede stradale con tutti rischi del caso. Infatti anche nel percorso che dal parcheggio arriva agli uffici giudiziari sono presenti ostacoli che rendono il marciapiede del tutto inutilizzabile per la presenza di pali di grosse dimensioni che fanno parte dell’impianto filoviario cittadino, posizionati in modo da impedire il passaggio ad una persona con sedia a ruote”.

Parcheggio Tribunale di Chieti
Parcheggio Tribunale di Chieti

“In buona sostanza un Tribunale di Chieti con le barriere architettoniche. Auspico di cuore Presidente un vostro intervento deciso contro questa grave discriminazione nei confronti del sottoscritto e di tutti i disabili che devono subire ancora oggi la presenza di barriere architettoniche che umiliano la dignità di chi soffre. 

La perizia

Nella perizia richiesta da Torto al geometra Luciano Mennilli si legge:

“Il posto auto riservato ai disabili presente in Largo Cavalerizza, attualmente delle
dimensioni pari a metri 2,50×4,50, è situato nella parte esterna dell’area a parcheggio, in
prossimità di una curva che ostacola in parte la visuale degli utenti ed è a confine da un lato con
la sede stradale, altamente trafficata anche da mezzi di grandi dimensioni visto che nelle
immediate vicinanze è situato il terminal dei mezzi di trasporto pubblici, dall’altra con la corsia
di accesso dei mezzi al parcheggio e nei due restanti lati con altri posti auto.
Come è facile da intuire, il portatore di handicap che usufruisce del posto auto, una volta
sceso dall’auto, per raggiungere gli uffici del vicino tribunale/o il centro cittadino deve
necessariamente occupare la sede stradale con tutti rischi del caso, infatti anche nel percorso che
dal parcheggio arriva agli uffici giudiziari sono presenti ostacoli che rendono il marciapiede del
tutto inutilizzabile per la presenza di pali di grosse dimensioni che fanno parte dell’impianto
filoviario cittadino, posizionati in modo da impedire il passaggio ad una persona con sedia a
ruote”.

Le valutazioni

“Ogni bisogno necessita – scrive Mennilli – di uno spazio ben specifico, nel caso dei parcheggi per disabili quello che più fa la differenza è lasciare il giusto spazio all’autista o al passeggero che si muove in
carrozzina, di scendere e salire in maniera agevole dal veicolo, spazio che il posto auto
riservato ai disabili in Largo Cavallerizza non possiede. Altro importante punto è quello di consentire l’allontanamento o il raggiungimento del parcheggio evitando ostacoli di ogni tipo e predisponendo rampe, pavimentazioni e percorsi studiati ad hoc, altre caratteristiche non presenti nelle dotazioni del posto auto di che trattasi vista”.

La normativa

La Normativa che regolamenta le dimensioni minime del parcheggio per i diversamente abili
è il Decreto Ministeriale – Ministero dei Lavori Pubblici 14 giugno 1989, n. 236 “Prescrizioni
tecniche necessarie a garantire l’accessibilità, l’adattabilità e la visitabilità degli edifici privati e di
edilizia residenziale pubblica sovvenzionata e agevolata, ai fini del superamento e
dell’eliminazione delle barriere architettoniche.”
Nel punto 4.2.3 dell’articolo 4 “Criteri di progettazione per l’accessibilità” viene specificato che:

“Si considera accessibile un parcheggio complanare alle aree pedonali di servizio o ad esse
collegato tramite rampe o idonei apparecchi di sollevamento”, ed inoltre, riprendendo anche l’articolo
4.1.14 che: “…Lo spazio riservato alla sosta delle autovetture al servizio delle persone disabili deve avere
dimensioni tali da consentire anche il movimento del disabile nelle fasi di trasferimento….”.
“Nelle aree di parcheggio devono comunque essere previsti posti auto di larghezza non inferiore a m 3,20, riservati gratuitamente ai veicoli al servizio di persone disabili. Detti posti auto, opportunamente
segnalati, sono ubicati in aderenza ai percorsi pedonali e nelle vicinanze dell’accesso
dell’edificio o attrezzatura. Al fine di agevolare la manovra di trasferimento della
persona su sedia a ruote in comuni condizioni atmosferiche, detti posti auto riservati
sono, preferibilmente, dotati di copertura.”

Parcheggio non a norma

Dalle conclusioni della perizia:

“si può affermare che il posto auto per disabili presente in
Largo Cavallerizza a Chieti non rispetta la normativa, considerate sia le dimensioni che
attualmente sono di metri 2,50×4,50 che la posizione non collegata a percorsi pedonali idonei”.

La risposta della Presidenza dellaRepubblica

In una lettera, la presidenza della Repubblica fa sapere che:

“la stessa è stata trasmessa al Ministero della giustizia e alla Corte di appello di L’Aquila, per le valutazioni di competenza”. 

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