È proprio il caso di dire che agli ‘storici’ dei social nulla sfugge. Questa volta la ‘polemica’ riguarda uno striscione affisso su un muro con la scritta:”L’Italia è nata romana e cristiana. Non morirà gay e mussulmana”.

E su Facebook, nel giro di poche ore, è stata diffusa una locandina che contesta punto per punto lo striscione riconducibile, probabilmente, a Forza nuova e Casapound.

Per i ‘contestatori’ Roma è nata pagana e non cristiana. Luigi puntualizza:”l’Italia è nata torinese, poi è diventata fiorentina, infine è diventata romana. Infatti, la prima capitale del Regno d’Italia in ordine cronologico è stata Torino, già capitale del Regno di Sardegna, mentre Roma e buona parte del Lazio, costituivano ancora lo Stato della Chiesa, sotto la sovranità del Papa e la protezione della Francia di Napoleone III”. Dunque, l’Italia sarebbe nata massonica o carbonara e con diverse religioni. “L’imperatore Settimio Severo era nato in Libia e Eliogabalo era siriano”.

Quindi la rivelazione:”Adriano era gay”. E ancora:”Giulio Cesare era notoriamente bisessuale” con un soprannome molto particolare:”marito di tutte le mogli e moglie di tutti i mariti”. L’elenco continua e al punto 6 si legge:”Sant’Agostino era algerino e nero”. Poi si passa a Gesù:”era ebreo e palestinese. A Roma non è mai andato e i romani lo hanno lasciato crocifiggere“.

Poi:”Il cristianesimo divenne solo in età tarda religione accettata dall’Impero. Fra l’altro più a oriente (Costantinopoli) che a Roma (che era già vittima di scorribande di popolazioni pagane del nord Europa). Il punto 9 non lascia spazio a dubbi:”L’omosessualità era largamente praticata e accettata in tutto l’impero”. E infine:”Musulmana si scrive con una S sola”.

Cosa risponderanno da destra?

ZdO

Di Antonio

Un pensiero su “La rete risponde al manifesto dell’ultradestra: “Italia nata gay””

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