Legge di stabilità: parlamentari scaricano dalle tasse soldi dati al partito

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La Commissione Bilancio della Camera ha dato il via libera alla legge di stabilità che, tra le tante cose, dà anche un contentino alla casta.

Maria Elena Boschi ha già messo le mani avanti:”Il governo porrà la fiducia alla Camera”. E le ragioni sono ovvie:”omogeneità”. Bene. Ora il documento arriva in Aula per essere votato, quindi, entro la fine della settimana. 

Intanto saltano gli emendamenti alla manovra sulle social card agli immigrati e sulle cartelle esattoriali ed è stata rivista anche la legge Fornero sulle pensioni ‘d’oro’ che fissa un tetto a tutti i trattamenti pensionistici ma con decorso al 2015. La legge non mette mano ai diritti acquisiti che aveva sollevato l’indignazione dei soliti poteri forti: medici, professori universitari, ecc.  

Benefici previdenziali applicati ai lavoratori esposti all’amianto, 100milioni per il rilancio del piano di sviluppo degli asili, quasi 8milioni di euro per la ridistribuzione dei pasti ai poveriDisponibili circa 80 euro al mese in buoni acquisto per mamme con almeno quattro figli a carico e reddito Isee inferiore a 8.500 euro, pari a circa 32mila euro di Ise, con cui poter comprare prodotti e servizi necessari alla crescita dei propri figli. 

Tra gli altri emendamenti famiglie e Pmi potranno sospendere il pagamento della quota capitale delle rate dei mutui e dei finanziamenti per gli anni dal 2015 al 2017. Poi ci sono i 5milioni di euro per l’emergenza ebola, tagli ai patronati per altri 75milioni, stretta sull’evasione grazie al potere dell’Agenzia delle Entrate di utilizzare a pieno le banche dati del fisco.  

Tutto bello? Può essere. Leggendo attentamente la legge quale altro emendamento spunta dal faldone? Uno che riguarda appositamente i nostri politici:Candidati o eletti alle cariche pubbliche potranno detrarre i finanziamenti ai partiti, considerati erogazioni liberali”.

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Le medesime erogazioni – precisa la norma – continuano a considerarsi detraibili […] anche quando i relativi versamenti sono effettuati dai candidati e dagli eletti alle cariche pubbliche”. Dunque, chi dona soldi al proprio partito potrà scaricarseli dalle tasse. Traduzione: si sono alzati gli stipendi. Ancora.

Antonio Del Furbo

 

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