L’UNIVERSITA’ DI CHIETI CERCA E TROVA DIPENDENTE SU MISURA

Inchieste

L’ateneo teatino pubblica un bando per un incarico di co.co.co.di 12 mesi presso la Segreteria Direzione Generale e scoppia lo scandalo.

Università che vai, concorso che trovi. Poi, aggiungiamo che, se il concorso è in Abruzzo la realtà può superare la fantasia. Ebbene, quei gran geni della d’Annunzio di Chieti, freschi di nomina del nuovo mega Rettore Carmine Di Ilio, si sono inventati un bel concorso pubblico procedendo, riporto testualmente, ad un:«Avviso di procedura comparativa per il conferimento di n. 1 incarico di co.co.co. di 12 mesi presso la Segreteria Direzione Generale». Approfondendo la questione leggo che sostanzialmente l’università cerca, per la durata di un anno, una figura :«per il potenziamento delle attività di promozione e divulgazione delle inziative didattico-scientifiche dell’Ateneo tramite il servizio di documentazione audiovisiva». In sostanza, la professionalità scelta, dovrà garantire la realizzazione di filmati di tutto ciò comprende l’attività universitaria. Spulciando per bene l’avviso all’articolo 3 troviamo elencati i requisiti di ammissione per l’accesso al bando. Diploma di laurea in Area Umanistica; Diploma in Regia Cinematografica e Televisiva presso la Scuola Nazionale di Cinema; Attività di almeno tre anni nel settore cinetv; Attività di gestione e coordinamento non inferiore a tre anni, di progetti di comunicazione in ambito universitario. Tralasciamo gli altri. Ci sorgono già qui dei dubbi molto interessanti: per quale motivo bisogna avere una laurea in Area Umanistica? Perché un Diploma in Regia Cinematografica? Un’esperienza trentennale nel settore non potrebbe bastare? Oppure un laureato in Area Tecnica non sarebbe in grado di svolgere tali mansioni, che a onore del vero, sono alquanto basilari? Andiamo avanti. L’articolo quattro spiega che:«il personale dell’Università degli studi G. d’Annunzio di Chieti-Pescara non possono partecipare al bando e nemmeno chi ha fino al quarto grado di parentela con un componente del Cda dell’Ateneo». In data 11 aprile 2013 l’Ud’A comunica il risultato del bando decretando vincitore di tale incarico il Dott. Consoli Giampiero con punti 94. Accedendo all’offerta formativa dell’Ateneo scopro che proprio il vincitore del bando sviluppa un corso di formazione come un non-docente in “Cinema e formazione”. Svolge 28 ore di attività didattiche in aula e 72 ore di studio individuale. L’anno accademico in questione è 2009/2010. Parrebbe tra l’altro, che il dottor Consoli abbia tutti i requisiti necessari indicati nel bando. Semplice coincidenza? Come mai è stato ammesso alla selezione pur avendo già un contratto come non-docente con la stessa università?

di Antonio Del Furbo

 

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