M5S, in pieno lockdown boom di spese per eventi e missioni. Rimborsi

M5S, in pieno lockdown boom di spese per eventi e missioni

Inchieste Notizie

Decine di eventi, spese e missioni. Tutto avvenuto ad aprile, in pieno lockdown. Mentre l’Italia era bloccata per il coronavirus e gli italiani dentro casa come da Dpcm del presidente del Consiglio. A girare per il Paese, a quanto si apprende dai dati di Tirendiconto.it del M5S, erano solo gli eletti pentastellati.  

Intanto diciamo che su 296 parlamentari del M5S, tra Camera e Senato, finora sono 74 coloro che sono in regola con le rendicontazioni di aprile 2020. Una minima parte, insomma. Su 74 parlamentari in regola 69 indicano una voce di spesa relativa a missioni oppure attività ed eventi. In particolare il totale rendicontato dai deputati e dai senatori è di circa 390.000€.

Spicca su tutti Francesco d’Uva che durante il lockdown dichiara oltre 5000 euro di attività ed eventi su un monte spese totale di circa 10.000€. Al Senato il primato spetta a Silvana Giannuzzi e i suoi 4.700 euro dichiarati in eventi.

Dal sito ufficiale del Movimento 5 Stelle, nel quale non sono visibili scontrini e fatture, non si evince la reale giustificazione di tali spese. In teoria, ad aprile, durante il lockdown le spese per eventi pubblici e missioni sarebbero dovute essere pari a zero. Nel complicato sistema di calcolo grillino non rientrano in queste voci i costi per gli affitti delle residenze a Roma dei parlamentari che finiscono sotto altre spese. 

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