Palamara-gate: il capo dei Servizi segreti chiede aiuto per un affido. E spunta Creazzo, il pm che ha indagato i Renzi

Palamara-gate: il capo dei Servizi segreti chiede aiuto per un affido. E spunta Creazzo, il pm che ha indagato i Renzi

Inchieste Notizie

Nell’interminabile lista di amici e colleghi del potentissimo pm romano, Luca Palamara, spuntano anche nomi poco conosciuti ma non per questo ininfluenti. Anzi. Nell’eterogeneità dei personaggi – oltre a politici, magistrati e attori- spuntano anche uomini dei Servizi segreti per chiedere consigli e raccomandazioni. Motivo? Perché Palamara è un facilitatore. Ha un modello rodato per dire, fare, proporre e, soprattutto, trovare soluzioni. Il Palamara-gate si allarga.

Il nome pesante: Alessandro Pansa

Sul telefono di Palamara c’è anche un nome meno conosciuto ma molto potente. Potentissimo. Si tratta di Alessandro Pansa, ex capo della Polizia e, dal 2016 al 2018, direttore del Dis, il Dipartimento di Palazzo Chigi che coordina le attività operative dei nostri servizi segreti. L’Espresso riporta le intercettazioni tra Pansa e Palamara a partire dal 5 luglio 2017. L’ex del Dis chiede al pm – allora membro del Consiglio superiore della magistratura – informazioni su una pratica di adozione di un bambino bielorusso. Una pratica fatta da un’avvocatessa romana, un fascicolo a cui Pansa sembra tenere molto.

PANSA: Puoi chiedere qualche informazione sulla vicenda adozione? Pare che si sia fermato l’iter…Mi riferisce l’interessato che al termine del colloquio la dottoressa le aveva detto che la documentazione era sufficiente è che anche la parte dei servizi sociali era definita.

PALAMARA: Perfetto. Lo comunico subito 

PANSA: Grazie

Dopo qualche giorno Pansa manda informazioni più dettagliate sull’istanza.

PANSA: da un controllo effettuato in cancelleria e sul terminale la causa è presso il giudice relatore, la Dottoressa Scribano, in attesa della camera di consiglio. Grazie infinite.

Siamo a settembre 2017. Nel frattempo ci sono stati degli incontri tra i due e con un certo “Giovanni”. Palamara viene rassicurato dal direttore del Dis sulla scorta a cui Palamara tiene molto. L’epilogo della pratica di adozione sembra positivo.

PANSA: Estratto della sentenza è agli atti della commissione per le adozioni che ha accettato la domanda. Insomma tutto a posto. Grazie tantissimo da parte di tutta la famiglia.

PALAMARA: Benissimo!!! Un abbraccio e a presto per festeggiare

PANSA: Certo

In fila per un posto di lavoro

Non è solo Pansa a bussare alla porta di Palamara. C’è anche un politico, l’ex deputato Ignazio Abbrignani, vicinissimo a Denis Verdini. L’uomo chiede, come riporta il settimanale, “riscontri in merito al documento che ti ho dato”.  

A Roma, poi, c’è un gip come Gaspare Sturzo che ha ordinato alla procura di Michele Prestipino nuove indagini su Tiziano Renzi e altri indagati del caso Consip, respingendo la richiesta di archiviazione degli inquirenti coordinati da Paolo Ielo. Sturzo è vicinissimo a Palamara. Nel luglio 2018 Sturzo chiede al collega notizie sulla sua nomina a sostituto procuratore in Cassazione elencandogli il suo Curriculum.

STURZO: Luca: io ho la settima valutazione altri non mi pare. Ho anche i titoli pubblicati e poi Dda Palermo con pentimento Siino e gestione del processo mafia e appalti. Poi ho coordinato le indagini per cattura Provenzano. Con la catturandi ho preso Benedetto Spera, al tempo nr. 2 dopo Provenzano. Ho fatto parte dell’alto commissario anti corruzione, ufficio legislativo presidenza del Consiglio e gabinetto del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio. Dei procedimenti Romani quale GIP E GUP non occorre parlarne perché dovrebbero essere noti al CSM PER LA RILEVANZA. Ti voglio solo dire che De Lucia che era con me a Palermo nei procedimenti citati(ma le carte le facevo io) è procuratore della repubblica di Messina. (Mio stesso concorso). Altro collega coassegnatario era Michele Prestipino. Tuo Gaspare.

Il tentativo di spostarsi in Cassazione non riuscirà.

I dossier

A telefonare a Palamara, racconta ancora L’Espresso, è anche il procuratore capo come Giuseppe Creazzo, celebre per le inchieste sugli affari dei genitori di Matteo Renzi e sulla Fondazione Open e l’anno scorso in pole per il dopo Pignatone. 

L’argomento di cui si parla riguarda la promozione dei colleghi di Unicost, corrente a cui appartiene anche Creazzo. È il 29 marzo 2018 e Creazzo messaggia con il collega.

CREAZZO: Grazie per Reggio Calabria. Sono davvero contento. Buona Pasqua

PALAMARA: Sono contento Peppe spero che Tommasina (il magistrato Cotroneo, ndr) e Giovanni (il pm Bombardieri, ndr) si possa dare un bel segnale al territorio. Un abbraccio

CREAZZO: Avevamo bisogno di uno come Giovanni, serio equilibrato e capace.

Le chat tra il magistrato e Tommasina Cotroneo, diventata presidente della sezione penale del Tribunale di Reggio Calabria, imbarazzano la magistratura calabrese. La Cotroneo parla malissimo di altri colleghi. Come la rivale Tassone, su cui Palamara chiede informazioni di familiari.

COTRONEO: E poi devo dirti a questo punto delle cose sulla Tassone visto che si deve giocare con le loro carte. È una persona pericolosa e senza nessuna sensibilità istituzionale con un padre pieno di reati fiscali ed una impossibilità di vedere un suo bene in esecuzione immobiliare a Vibo per le pressioni che evidentemente esercita. Lei peraltro a seguito di una causa civile che la vedeva parte soccombente rispetto ad un vicino di casa ha mandato al giudice civile che aveva la causa una foto wapp con le immagini del suo appartamento e sotto scritto ‘senza parole’ stigmatizzando così la decisione di quel giudice.

Quest’ultimo ha raccontato tutto a Gerardis che non gli ha detto di relazionare altrimenti a quest’ora la signorina Tassone sarebbe stata sotto procedimento disciplinare. Fagliele sapere queste cose al suo mentore. Non l’hanno mai voluta la Tassone perché conosciuta da tutti come pericolosa per i suoi tratti caratteriali 

PALAMARA: Sui reati fiscali del padre mi dai qualche elemento in più? Cosa fa il padre?

COTRONEO: Non so di preciso. È un personaggio oscuro. Lei non parla mai del padre. Non pervenuto . Qualcosa mi aveva detto la grasso e sulla esecuzione immobiliare dicono in corte. Sarebbe un presidente di sezione pericolosissimo 

Il giorno dopo la promozione di Bombardieri, Creazzo chiarisce l’importanza delle correnti per le carriere dei magistrati.

CREAZZO: Carissimo Luca oggi ho incontrato Cosimo Ferri che mi ha espressamente chiesto chi preferisco per il terzo aggiunto fra i due di MI. Se la scelta si riduce a questa ristrettissima rosa secondo me Dominijanni è meglio per profilo e attitudini e per la circostanza, che ritengo ancor più decisiva, che non appartiene già a questo ufficio al contrario dell’altro e dunque porterebbe un rinnovamento, cosa sempre positiva. Questo è il mio pensiero, per quel che vale, nell’ovvio rispetto di ogni decisione che verrete a prendere. Ciao.

Giancarlo Dominjanni è grande sodale di Palamara e boss di Magistratura indipendente. Non solo. Qualche mese prima era stato eletto deputato alla Camera dei deputati nelle file del Pd. Un’altra chat, quella tra Palamara e il fratello di Dominijanni Gerardo (anche lui magistrato), chiude il cerchio

GERARDO DOMINIIJANNI: Ciao Luca state trattando in Quinta Commissione aggiunto a Firenze dove MI porta mio fratello Giancarlo. Area (altra corrente di sinistra, ndr) porta Tescaroli o Pesce. Sinceramente che possibilità ha mio fratello?

PALAMARA Grande Gerry, secondo me buone. Dobbiamo però trovare giuste convergenze ci aggiorniamo in serata un abbraccio.

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