Paolo Savona: il presidente Consob in “conflitto d’interessi”. Pronte le carte per la Procura

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La vicenda, poco nota, riguarda proprio Paolo Savona, l’ex Ministro per gli affari europei. Lo “scandalo” scoppiò a poche ore dalla formazione del nuovo governo giallo-verde e che portò Savona alle dimissioni dalla presidenza del fondo hedge fintech Euklid, con base a Londra, a Canary Wharf.

Oggi, però, la vicenda non appare conclusa in quanto, dal Senato, è partita un’interrogazione parlamentare per far luce sul caso Savona: “Il conflitto d’interessi del presidente pro tempore della Consob, Paolo Savona, ha raggiunto dimensioni macroscopiche e il governo deve intervenire per accertare i fatti e rimuovere una situazione non più tollerabile. Dopo i riscontri di Anac porterò il caso in Procura”.

La minaccia arriva dal senatore del Partito democratico, Luciano D’Alfonso, che in un’interrogazione al presidente del Consiglio, firmata da altri 11 senatori, ricorda che “il Prof. Savona, in qualità di Presidente della Consob, ha accesso ad informazioni riservate utili per la gestione del Fondo Euklid di cui lo stesso Prof. Savona è azionista con 50 mila titoli dopo esserne stato presidente fino al 19 maggio 2018 e nel quale il figlio è ‘brand director'”.

Risulta, infatti, che nelle scorse settimane l’alta dirigenza Consob sia stata invitata a partecipare ad un corso di formazione tenuto dal presidente Elio Stocchi e dall’A.D. della Euklid LTD. “Gravemente silenti -aggiunge D’Alfonso- risultano, ad oggi, anche l’Autorità garante della concorrenza e del mercato e l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni che sarebbero state, invece, tenute ad esprimere valutazioni di merito sulla sussistenza di eventuali ipotesi di incompatibilità o conflitto di interessi”. Nell’interrogazione si chiede conto al governo ad esprimersi sulla compatibilità di Savona con il mantenimento della carica di Presidente della Consob”. Nel documento, si chiede anche l’attenzione della magistratura alla quale verranno inviate le carte.

Euklid Ltd è un hedge fund, un fondo speculativo, nato nel 2014, basato a Londra e imperniato sull’uso di tecnologie come l’intelligenza artificiale e il registro digitale Blockchain. Non prevede commissioni di gestione, solo una compartecipazione al 20% degli utili, che dal debutto a maggio scorso sono stati in media del 16% all’anno. Il fondatore di Euklid è Antonio Simeone, un ex allievo di Savona alla Luiss di Roma.

Euklid non comunica quanto denaro gestisce ma a novembre 2016 aveva già raccolto 400 mila euro di capitale e la società era valutata dieci milioni. Da quel momento ha aperto sottoscrizioni con quote minime di oltre centomila euro. Nel capitale di Euklid Savona acquistò 50mila azioni in euro di classe B, in apparenza circa il 14% dei titoli su un totale dichiarato al registro delle imprese di Londra di 263.700 azioni in euro e 75.000 azioni in sterline.

Le azioni di Savona

L’ex ministro non ha mai nascosto di essere azionista della società, che controlla un fondo speculativo ed effettua anche scommesse ribassiste sui mercati. Proprio sul sito della Presidenza del Consiglio si trova la sua dichiarazione dei redditi in cui sono indicati il possesso di quelle 50mila azioni, stimate al valore nominale di 56.355 euro. Oltre a quelli Savona possiede un totale altri 1,3 milioni di euro custoditi in Svizzera, parte in una polizza e parte in un conto.

La particolarità

Seppur Savona dichiarò di aver lasciato la carica di presidente, si scoprì che quella carica nel diritto societario britannico non esiste. O meglio, non come in Italia. “A Londra essa è determinata dalle regole interne della società e a Euklid il presidente dispone di un voto doppio, secondo le dichiarazioni depositate al registro delle imprese o Companies House” scrisse il Corriere. Nel registro alla pagina sulle “persone” erano in carica a Euklid Ltd solo due “director”, senza qualifiche specifiche ma definiti “active”: il primo è il 34enne italo-americano Joseph Bradley, il secondo Savona. Una situazione in contrasto con la dichiarazione presentata dallo stesso ministro il 6 agosto 2018 per la presidenza del Consiglio: lì Savona lascia vuota la casella sull’esercizio di eventuali funzioni di amministratore o sindaco di società. L’Autorità antitrust, incaricata di controllare, per ora non ha segnalato conflitti d’interesse riguardo all’economista.

Le dimissioni

Paolo Savona ha inviato la sua lettera di dimissioni il 20 maggio 2018. Euklid le ha ricevuto il giorno successivo per poi renderle pubbliche il 23 maggio con un comunicato stampa. Al posto di Savona arriva alla presidenza di Euklid Elio Stocchi. Versione confermata dai documenti ufficiali, sia londinesi che lussemburghesi. Euklid opera attraverso un triangolo di società. Euklid Ltd ha sede a Londra ed è la compagnia che fornisce l’indirizzo e la tecnologia: algoritmi che analizzano dati, imparano dai mercati e indicano l’investimento.

Le società Euklid

Ci sono poi Euklid Master Fund ed Euklid Feeder Fund. Il primo è il fondo che investe, nutrito dalle risorse che passano dal secondo. Entrambi hanno sede in Lussemburgo. Savona era presidente di Euklid Ltd, co-direttore di Euklid Master Fund e manager di Euklid Feeder Fund. L’11 giugno, le dimissioni sono state recepite dalle autorità lussemburghesi. In Gran Bretagna, invece, c’è stato un intoppo. La conferma arriva da Euklid che la spiega come  “un fraintendimento tra il team legale e quello dei commercialisti”.

L’opportunità

Dunque, nella forma la posizione di Savona sembra chiara. Non ha incarichi in alcuna società di Euklid da maggio. Resta il tema di opportunità: è giusto che un ministro con competenze economiche possieda quote di una società legata a un fondo d’investimento? Ovvio che le decisioni di un governo impattino sui titoli scambiati. 

Intelligenza artificiale

L’altra questione impattante è che Euklid-Savona è il primo caso in Italia di un ministro (ex) con interessi in una società che investe usando l’intelligenza artificiale e la blockchain. Gli algoritmi di Euklid guidano investimenti in modo automatizzato. È quindi complicato gestirli “manualmente”, anche se gli algoritmi non sono blindati e sono accessibili a interventi “esterni”. Provvedono però, da sé, come spiega Agi, “a selezionare e individuare, dal caos delle transazioni, quale sia il tratto prevalente dei comportamenti”. In altre parole: gli algoritmi non sono camere asettiche estranee agli effetti del governo sui mercati. Masticano dati umani ma li osservano con uno sguardo diverso, che a un umano pare spesso incomprensibile. Tutte le transazioni di Euklid sono poi tracciate su blockchain. Può un una tecnologia come l’intelligenza artificiale influenzare la prospettiva su un conflitto d’interessi?

Per l’Anac è tutto a posto

Per l’Autorità Nazionale Anticorruzione la nomina diPaolo Savona alla presidenza della Consob, nella delibera numero 192, sipega di aver verificato che non esiste alcuna incompatibilità tra i ruoli. In particolare, il fatto che Savona sia statoamministratore del Fondo Euklid non creerebbe condizioni di incompatibilità. In base alle informazioni fornite all’Anac, Savona non ha mai svolto attività di investimento in Italia, non ci sono perciò coinvolgimenti con la vigilanza. Savona ha ancora alcune azioni di Euklid ma, nel caso il fondo investisse in Italia, l’eventuale conflitto potrebbe essere “sterilizzabile” con l’astensione dell’ex ministro.

L’Interrogazione

Dunque, come precisa D’Alfonso nell’interrogazione, “l’Anac dice anche che Savona, pur non esercitando più attività di amministratore del Fondo Euklid, mantenga una sfera di interessi privati nel Fondo tale da generrare un conflitto di interessi (controllore/controllato) con il ruolo istituzionale di Presidente della Consob”. “L’Anac ha, altresì, rilevato cehe il Prof. Savona, in qualità di Presidente della Consob, ha accesso ad informazioni riservate utili per la gestione del Fondo Euklid di cui lo stesso Prof. Savona è azionista e che la disponibilità di informazioni riservate da parte di chi detenga interessi privati in società che operano quotidianamente nell’ambito dei mercati azionari, dà luogo ad ipotesi di conflitto di interesse generalizzato, di difficile neutralizzazione, così come è palesemente innegabile il carattere illecito, di rilievo penale, dell’utilizzo di tali informazioni”.

Il silenzio del Garante

Strano, in merito anche alle risultanze dell’Interrogazione e delle valutazioni dell’Anac, è il silenzio sulla vicenda dell’Autorità garante della concorrenza che avrebbe dovuto esprimere valutazioni di merito sulla sussistenza di eventuali ipotesi di incompatibilità o conflitto d’interessi nelle nomina di Savona alla Consob.

La Euklid, tra l’altro, trae anche una grande opportunità a livello d’immagine, sia di contratti in ragione della ricerca e dello sviluppo all’interno della stessa Consob.

Risponderà il Governo?

di Antonio Del Furbo

1 thought on “Paolo Savona: il presidente Consob in “conflitto d’interessi”. Pronte le carte per la Procura

  1. nell’articolo ci sono parecchi errori.
    non hanno mai guadagnato il 16% annuo. anzi da quando hanno iniziato hanno SEMPRE perso soldi. il 16% è utopia. Dati completamente inventati su dati passati. In questo settore il tasso di successo non supera lo 0,01%. ovvero 1 su 10.000. Ma loro non lo sanno. Ora che hanno bruciato tutta la cassa(400k) stanno cercando altri investitori(guardare articolo su next). ovviamente non potranno mai avere successo. e’ un settore che senza know how professionale non lascia scampo. Basta vedere l’apertura della altra società a Roma quantorion(10k di cap) io ho via visto chi sono gli azionisti e a cosa stanno mirando.

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