Diavoli della Bassa manifestazione

Papa Francesco e le zone d’ombra di Bibbiano e dei Diavoli della Bassa

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Seppur la vicenda di Bibbiano è sostanzialmente sparita dai media, qualcuno tiene alta l’attenzione su una vicenda che, seppur ancora poco chiara, merita di essere seguita anche dal punto di vista giudiziario oltre che umano.

La Chiesa ha fatto sentire la sua vicinanza con il vescovo.

Vescovo che, qualche giorno fa, ha raggiunto i familiari a cui una ventina di anni fa, psicologi e assistenti sociali tolsero i bambini con falsi pretesti. Sono vittime e non “diavoli” perché, su quella vicenda, i tribunali hanno fatto giustizia. Sono le famiglie che, alla fine degli anni novanta, vennero accusate di far parte di sette sataniche che commettevano abusi sui minori. Le accuse erano di pedofilia e satanismo. Ma lì, a Mirandola, tra queste famiglie di pedofili si scoprirà che non ce ne sono mai stati. Erano solo storie dell’orrore che gli assistenti sociali hanno assecondato e gli psicologi fatto denunciare ai minori in tribunale dopo lunghi lavaggi del cervello. Alcuni di loro facevano parte della Onlus Hansel e Gretel, l’associazione capitanata da Claudio Foti, oggi al centro dell’inchiesta sui bambini di Bibbiano.

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A loro sono andate le parole di Papa Francesco: “I bravi fedeli di Mirandola! Io vi ringrazio – ha detto – per come avete portato la croce e per come avete avuto il coraggio di difendere il parroco. Era innocente e voi lo avete tanto difeso”. Don Giorgio Govoni fu accusato di capitanare la setta satanica degli abusi. Le scioccanti testimonianze dei bambini molestati lo soffocarono nel dolore e morì nel 2000, ucciso da un malore mentre era nell’ufficio del suo avvocato. Il cuore non resse il dolore per la condanna a 14 anni di reclusione. 

“C’è una mentalità dietro a tutto questo armamentario giuridico, la famiglia ha torto sempre. Lo Stato ha sempre ragione. Questa gente vuole distruggere la famiglia, così come il comunismo voleva distruggere la proprietà privata. Queste psicologhe e assistenti sociali dell’ Ausl volevano dimostrare che Dio, poveretto, non ha saputo far bene il suo mestiere. Erano loro che sapevano fare meglio del padreterno”.

Così parlò don Ettore Rovatti, parroco di Finale Emilia quando era ancora in vita. Il parroco ricostruì l’intera storia dei “Diavoli della Bassa” attraverso atti dei processi, testimonianze, documenti. Il suo libro è ormai introvabile, le copie stampate furono pochissime e, una volta esaurite, non andarono mai in ristampa. L’editore subì delle minacce e la paura lo spinse a fermare tutto. Così hanno raccontato mercoledì al Papa, quando una delle famiglie del caso Veleno (di Pablo Trincia) a cui furono portati via i bambini ha regalato a Francesco una copia del libro su don Giorgio Govoni.

“Siamo forse in dittatura?” ha chiesto Bergoglio. “In Italia non c’ è la libertà di stampa? Fate forza per ripubblicare questo libro, la libertà di stampa è per tutti”.  

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