Insomma, il capoluogo adriatico ne sforna al giorno di storie ‘simpatiche’. L’altro giorno il ratto sull’arenile morto stecchito, poi le bolle sulla pelle dei bambini. Tutto adagiato sulle ‘meravigliose’ acque pescaresi.

Infine, c’è un’amministrazione che continua ad essere prudente su tutto: prudente, appunto, sulle bolle e sull’inquinamento. Fatto sta che sulla vicenda delle acque zozze, anche quei pochi che si sforzavano di credere ai ‘bollettini’ diffusi dall’amministrazione comunale, pare stiano prendendo le distanze. 

Ad esempio, l’associazione dei balneatori ha ordinato delle analisi per capirci qualcosa visto che manco loro si fidano dell’Arta.

E, come se non bastasse, c’è anche la puzza dei fumi del sansificio che, la sera in particolare, diffonde una “puzza intossicante” per quasi tutta Pescara. E il sindaco, comunque, ha emesso un’ordinanza  per anticiparne lo stop previsto, fino a ieri, per prossima il 15 giugno.

Poi, finalmente, con l’arrivo della ruota panoramica, tutti potranno segnalare, dall’altezza di 42 metri, fiumi sporchi, mare zozzo e…cavalli e ratti in acqua. Mentre i vigili saranno impegnati a fare multe agli automobilisti.

Di Antonio

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