“Qui ci sono dentro anch’io”: il progetto dei giovani

Inchieste

Il progetto ha visto protagonisti alcuni ragazzi che hanno partecipato al tirocinio formativo di riprese e video editing finanziato dalla Regione Abruzzo con il Patrocinio della Provincia di Pescara

Martedì 20 novembre alcuni dei partecipanti al progetto “Qui ci sono dentro anch’io”, cofinanziato dalla Regione Abruzzo ed implementato dalla “Associazione Culturale e Sportiva Tiziana Fagnani” in partenariato con il “Centro Servizi per il Volontariato di Pescara” e la Scuola di Formazione “Experience Informatica”, hanno effettuato le riprese per la realizzazione di un reportage. Protagonista l’associazione di volontariato “Stella del mare” che si occupa, sul territorio pescarese, del problema dell’affido di giovani e minori i quali vivono, per diversi motivi, una situazione di forte instabilità e disagio familiare.

La giornata si è divisa principalmente in due moment fondamentali. Nella mattina, coordinati dal formatore Antonio Del Furbo, i ragazzi si sono recati presso la sede dell’associazione per reperire tutte le informazioni utili ai lavori, dedicando particolare attenzione ai luoghi adibiti alle riprese, alle fonti di luci disponibili e al posizionamento della macchina da presa per la buona riuscita delle inquadrature.

Nelle prime ore del pomeriggio, invece, sono iniziate le attività di ripresa vere e proprie dopo aver incontrato gli intervistati, i quali hanno raccontato e fornito ulteriori notizie sull’associazione, e i ragazzi che ogni giorno si ritrovano con l’insegnante Isabella Coccia, la quale fornisce loro un supporto attraverso un progetto denominato “aiuto allo studio”.

L’obiettivo è stato quello di raccontare come, attraverso dei gesti che per molti possono sembrano scontati e inutili, si può aiutare qualcuno che non conosce una realtà familiare positiva, soprattutto in un età, come quella adolescenziale, durante la quale i giovani si confrontano con tante problematiche diverse.

Come ha raccontato una delle socie, la sig.ra Adele Spadolini, «l’aiuto che si può offrire a questi ragazzi in difficoltà è davvero tanto, basta rispondere “si” a questo bisogno della società che ha, inoltre, ripercussioni positive anche per chi vive questa esperienza come affidatario».

La stessa idea di mettere a punto questo luogo di accoglienza quale è l’associazione Stella del Mare nasce proprio dall’esempio di un’altra associazione, nelle parole del membro del direttivo Mariella Paolone, come a voler testimoniare quanto l’esperienza del volontariato sia positiva.

Per i ragazzi che hanno collaborato per la relazione del reportage è stata un’esperienza di grande importanza in quanto ha permesso loro di confrontarsi con una tematica di rilievo sociale, mettendo in pratica le nozioni tecniche acquisite durante le ore di lezione in aula. 

 

di Genny Di Filippo 

 

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