Radionews24 e Radioregione: i collaboratori che attendono migliaia di euro di arretrati

Di Radio Regione ci eravamo già occupati in un precedente articolo ma, viste le continue segnalazioni, torniamo ad approfondire – e a segnalare – altre due questioni.

Una è legata alla vicenda degli ex collaboratori ancora in attesa dei bonifici per prestazioni effettuate addirittura a marzo 2021, l’altra legata alle sedi ‘fantasma’.

All’inizio la radio era denominata Radionews24 per poi trasformarsi – in seguito ai servizi di Striscia e Mi manda Raitre – in “RadioRegione”.

Siamo al 2 aprile di quest’anno. Diversi professionisti contattano la trasmissione per lamentarsi del comportamento poco corretto della radio. L’emittente che propone alle persone un’intervista gratuita, salvo poi cercare di vendere la registrazione. “Mi hanno contattata tramite il profilo Instagram dicendomi di aver trovato molto interessante il mio profilo e mi propongono un’intervista radiofonica completamente gratuita” racconta una donna. E le segnalazioni sono tante. Insomma, il metodo Radionews 24 è semplice: i redattori setacciano il web alla ricerca di professionisti da convincere a fare un’intervista per poi proporre l’acquisto del video. Trovato il contatto interessante, il redattore acquisisce i dati della persona da intervistare e li inserisce in una banca dati. A quel punto – in base a una programmazione interna – l’ospite viene contattato nuovamente per fissare una data per l’intervista che avverrà con un software di registrazione.

Otto mesi a lavoro per Radionews24 e Radio Regione

Zone d’Ombra Tv è in grado di riferire in maniera dettagliata l’organizzazione della struttura. Da novembre 2020 a giugno 2021 abbiamo seguito da vicino i passi della struttura.

Decine di speaker sparsi un po’ in tutt’Italia, in modalità smartworking, producono per la radio migliaia di interviste da 8 minuti circa cadauno. Dunque, per fare due conti, vuol dire che su una media di 100 collaboratori la radio incassa, in un solo mese, circa 30mila interviste. Per ogni intervista fatta – mediamente 10/12 al giorno – lo speaker porta a casa 2.50 euro. Lordi. I video, pronti per essere messi in onda, vengono proposti agli intervistati anche con una formula a pagamento: chi desidera avere il video per diffonderlo sui Social deve pagare un prezzo che oscilla tra 70 e i 290 euro. E il punto interessante è proprio questo: in tanti hanno lamentano la poca trasparenza nella gestione dei contatti da intervistare.

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Come abbiamo già riportato, la struttura va in crisi e non paga più. A settembre, però, accade qualcosa. Nonostante la transizione lenta verso Radio Regione e l’abbandono del format Radio news 24, in una video call su zoom viene annunciato ai collaboratori una nuova ripartenza. A presenziare anche la figura all’apice della società: Emilio Giordani. Il professionista è produttore dei programmi di Radio News 24 che quando Striscia ha cercato di sentirlo in una delle inchieste non ha voluto rilasciare alcun commento, ma ha mandato una email nella quale smentiva tutto quanto rivelato dagli ex collaboratori. Riferì che la società proprietaria di Radio News 24“Adn Italia spa, ha stipulato un contratto con ‘You social srls’, cui ha ceduto spazi radiofonici/televisivi e web per alcuni format, pertanto si dissocia da ogni condotta posta in essere dalla You social srls’”.

Su Zoom, dunque, si annuncia una nuova ripartenza. Ma i soldi non arrivano ancora. Nel frattempo l’azienda ha cercato di mettere in piedi due strategie: quella dei talk fino a 10 ospiti e quella del cosiddetto “progetto autonomo”. I collaboratori che hanno accettato il lavoro però hanno firmato il contratto con una società diversa dalla T.S.M. Srls. Società quest’ultima, che ha debiti per svariati milioni con ex collaboratori.

La sede ‘fantasma’

Nella costellazione societaria che parrebbe fare capo sempre a Emilio Giordani, c’è una società, la Servizi Market Srls ubicata a Gallipoli in Corso Italia, 11. Usiamo il condizionale perché un ex collaboratore ha inviato proprio a quella sede la comunicazione, come previsto dal contratto, della rescissione collaborativa. In calce al contratto tra il professionista e la società, infatti, c’è proprio il nome della Servizi Market Srls. La società ha un rappresentante legale, il signor Vincenzo Montinaro. Ora si dà il caso che il professionista dopo aver inviata la raccomandata se l’è vista tornare indietro dopo circa un mese perché la sede della Servizi Market Srls non c’è.

Noi abbiamo provato a metterci in contatto con la società ma da nessuna parte esiste un numero di telefono.

Di Vincenzo Montinaro sappiamo che è stato coinvolto in una inchiesta per falsi documenti per truffare banche e assicurazioni.

la sentenza nel processo con rito abbreviato nato dall’inchiesta “Camaleonte” su un giro di truffe a banche e assicurazioni. A capo della banda, e per questo condannato a sei anni di reclusione, Domenico Cezza, 52 anni, di Poggiardo. Oltre a lui, il verdetto ha riguardato anche: l’ex funzionaria in servizio nella filiale di Galatina della Monte dei Paschi di Siena Anna Pantalea De Pascalis, alla quale sono stati inflitti tre anni, nove mesi e dieci giorni; Pantaleo Martano 55, di Melendugno, due anni e dieci mesi; Orazio Orlacchio, 49, originario di Arpaia (in Campania) ma residente a Poggiardo, tre anni e 800 euro di multa; Luigi Minghetti, detto “pitbull”, 61, di Acquarica del Capo, tre anni, dieci mesi e venti giorni. E, appunto, Vincenzo Montinaro, 49, di Melendugno, quattro mesi col beneficio della pena sospesa.

Intanto, Radio Regione continua a cercare personale sui vari profili Social.

Continuate a seguirci per gli aggiornamenti. Se avete segnalazioni scriveteci.

Di Antonio

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