Roberto Rosso

Roberto Rosso, il politico della Democrazia cristiana. Ma anche di Forza Italia e Fratelli d’Italia

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L’assessore regionale, Roberto Rosso, arrestato stamattina, è uno ben inserito nella politica. Una carriera che parte da lontano, da Trino Vercellese. Il paese in cui Rosso è stato sindaco e vicesindaco. A maggio scorso, poi, il salto in Regione Piemonte nella giunta di centrodestra guidata da Alberto Cirio. 

Un approdo che gli è “costato” una serie di deleghe: dai rapporti con il Consiglio regionale a quelle alla Semplificazione, agli Affari legali e Contenzioso, all’Emigrazione e Diritti civili.

Democrazia cristiana e Forza Italia

Rosso frequenta gli ambienti della Democrazia cristiana ed è tra i primi a seguire Silvio Berlusconi nel 1994 quando nasce Forza Italia. Nel 2001, con la candidatura a sindaco di Torino per il centrodestra, costringe Sergio Chiamparino al ballottaggio. Incassata la sconfitta comunale, il partito di certo non lo lascia da solo e gli offre una serie di incarichi nazionali, compreso il ruolo di sottosegretario al lavoro del Governo Berlusconi, nel 2004. Dunque il ritorno in Piemonte come vicepresidente della giunta del leghista Roberto Cota.

Rimborsopoli

Proprio Roberto Rosso è colui fa scoppiare la Rimborsopoli del Piemonte. Ai microfoni di Telelombardia racconta di aver ospitato per la settimana bianca in montagna un consigliere regionale del Piemonte che si faceva firmare le spese per ottenere il rimborso. Il Piemonte di Cota viene travolto dallo scandalo.  

L’approdo a Fratelli d’Italia

Il politico alla fine arriva a Fratelli d’Italia e, proprio per il partito di Giorgia Meloni, si candida alle regionali dello scorso maggio. Rosso fa il pieno di preferenze a Torino, con 4 mila 777 votanti. Arriva il posto di assessore nonostante l’ostilità di un pezzo di Fratelli d’Italia.  

Roberto Rosso arresto 'n'drangheta
‘Ndrangheta, arrestato l’esponente di Fratelli d’Italia Roberto Rosso per scambio politico-mafioso

 

L’incarico

Per Rosso arriva, infine, un incarico da lui definito di sottosegretario del governo regionale. Alle Regionali, come ricorda Repubblica, è stato l’unico politico di centrodestra ad aver incassato il pieno sostegno della comunità musulmana di Trino Vercellese. In una lettera aperta la comunità ha scritto che all’esponente di Fratelli d’Italia i fedeli dell’islam riconoscono il merito di aver contribuito “più di chiunque altro” a costruire la moschea di Trino dove ora è vice sindaco.

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