Grazie agli arresti che si susseguono giorno per giorno, la mafia nigeriana sta subendo un duro colpo. E, ad agire in modo capillare, sono i carabinieri che stanno spezzando i tentacoli alla piovra che ha ramificazioni in tutta Europa.

I militari della compagnia Parioli, due notti fa, hanno teso un imboscata a un individuo apparentemente insospettabile. L’uomo è stato bloccato dagli investigatori nel traffico della stazione Tiburtina. Nascosta, in un doppio fondo dell’auto, c’era marijuana per oltre 25 chili. Il corriere è un cittadino nigeriano. E ieri notte i carabinieri hanno fatto il ”bis”, sempre vicino alla stazione Tiburtina fermando un nigeriano che passeggiava con uno zaino con dentro quattro chili di marijuana.




Come dimostrano alcune delle inchieste dell’Arma, i ”narcos” si confondono fra i passeggeri dei bus che partono dalla Tiburtina per raggiungere le varie capitali europee. In questo modo vengono esportati chili e chili di droga da nigeriani nella tratta Italia-Germania per poi espandersi in Francia e Belgio. Sono stati i carabinieri ha effettuare una serie di arresti e di sequestri di droga proprio fra i bus in partenza dalla stazione Tiburtina.

L’Interpol è convinta che da quegli autobus parte un canale di rifornimento su larga scala. I trafficanti sanno che i controlli sugli autobus sono minori di quelli aeroportuali. Le indagini della polizia europea hanno evidenziato come spacciatori nigeriani che vivono in Germania o in Francia stabilmente siano capi del traffico.

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