Salvini migra in Abruzzo e i ‘pastori’, lasciati i vecchi stazzi, lo accolgono sull’Adriatico

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Più di un cuore lo ha già conquistato il celtico segretario federale della Lega nord. Ed è andato oltre le aspettative del suo unico predecessore e ideologo Umberto Bossi. Il bel Matteo è volato al sud conquistando l’anima del popolo della terronia.

Il recente sondaggio di Nando Pagnoncelli parla chiaro: Salvini è il leader politico in cui gli italiani ripongono più fiducia dopo Renzi. E il dato del 28% non lascia spazio a dubbi. Salvini raccoglie simpatie anche perché ha in mente un nuovo progetto di destra moderna:”liberale ma anche destra sociale” ha detto in un’intervista a Libero. “La Casa delle libertà aveva un progetto buono, ma per mille motivi non è riuscita a portarlo a termine. Io penso che invece, in questo momento storico, sia possibile farlo. La situazione è cambiata. Lo vedo per esempio sui temi dell’autonomia e del federalismo. Dieci anni fa il Sud probabilmente non era pronto ad affrontarli. Ora invece c’è fermento, questi argomenti vengono discussi e approfonditi, c’è una sensibilità diversa”. 

Quindi la sfida si apre in quel sud per tanti anni ignorata e sbeffeggiata. E anche in Abruzzo dove l’immigrazione, tra il 2012 e il 2013 ha registrato un incremento del 12,5% pari a 92mila immigrati residenti. Migranti che nel solo 2013 hanno inviato nelle loro nazioni d’origine 74milioni di euro.

Salvini giungerà al Centro congressi di Montesilvano (Pe) per intervenire ad una tavola rotonda dal titolo:”Il riscatto dell’Italia fra ideologia e politica” nell’ambito del Convegno internazionale organizzato dal Dipartimento di Economia dell’Università Gabriele D’Annunzio (DEC) e da a/simmetrie. E in tanti che “han bevuto profondamente ai fonti alpestri” della destra regionale “vanno pel tratturo antico al piano, quasi per un erbal fiume silente, su le vestigia degli antichi padri”.

ZdO

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