Abruzzo: il giornalismo della vergogna. E l’Odg tace

Una ventenne sospettata di omicidio per aver abortito all’ottavo mese di gravidanza provocando la conseguente morte del piccolo. Una tristissima storia che arriva dall’Abruzzo con pochissime luci e moltissime ombre. Uno dei quotidiani abruzzesi non perde tempo a sguazzare nel torbido fornendo dettagli inutili per l’opinione pubblica ma dannosa per la donna.

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