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Bologna “lockdownfree”, ma sei pattuglie di carabinieri disperdono alcuni ragazzini

Bologna "lockdownfree", ma sei pattuglie di carabinieri disperdono alcuni ragazzini

Bologna "lockdownfree", ma sei pattuglie di carabinieri disperdono alcuni ragazzini

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Le zone più frequentate di Bologna sono state prese d’assalto d residenti e turisti. Villa Angeletti, Via dei Mille, Via del Pratello, i giardini Margherita ed altre zone di Bologna tutte lockdownfree con centinaia di persone senza mascherine.

“È un dato di fatto, la polizia non controlla più l’ordine pubblico, i cittadini comuni si stanno riprendendo le piazze. L’unico tentativo di dispersione è stato questo in Santo Stefano ma nel frattempo Villa Angeletti, Via dei Mille, Via del Pratello, i giardini Margherita ed altre zone di Bologna erano lockdownfree. È meglio che la politica ne prenda atto quanto prima.

Così Giovanni Favia, ex M5S e oggi imprenditore. Nei video postati da Favia si vedono intere zone di Bologna piene di persone e in cui le forze dell’ordine, ove presenti, non intervengono. In particolare a Piazza San Francesco due Vigili urbani passano in moto in mezzo alla folla ma non si fermano tra le centinaia di persone.

La situazione, però, è diversa a Piazza Santo Stefano. Qui una manciata di ragazzini vengono dispersi da 5 volanti e un fuoristrada dei carabinieri a sirene spiegate.

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Che la situazione fosse confusa e che dalle parti del ministero dell’Interno la situazione sia tesa si capisce dall’intervento del Viminale. Il ministero dell’Interno è stato sollecitato a tenere la guardia alta.

I chiarimenti del Viminale

Dopo l’ennesimo Dpcm firmato da Mario Draghi, il Gabinetto del Ministro dell’Interno, con la Circolare del 24 Aprile 2021, è intervenuto per esplicitare alcuni aspetti contenuti nel decreto-legge 22 aprile 2021, n. 52, in tema di misure urgenti per la graduale ripresa delle attività economiche e sociali, nel rispetto delle esigenze di contenimento della diffusione dell’epidemia da Covid 19.

Persistenza delle disposizioni DPCM 2 marzo 2021 se non derogate

Le novità normative contenute nel decreto-legge che prevedono le cosiddette “riaperture”, afferiscono alla mobilità tra aree territoriali. Si va dall’introduzione da un sistema di certificazioni che comprovano l’assenza di patologie derivanti dal virus, al riavvio delle attività scolastiche in presenza.

Nel provvedimento in parola, il Gabinetto del Ministro evidenzia che il decreto-legge “riaperture”, all’articolo 1, comma primo, proroga dal 1 maggio al 31 luglio la vigenza delle disposizioni di cui al Dpcm 2 Marzo 2021, confermandone l’efficacia nella parte in cui lo stesso decreto legge non reca una diversa ovvero contraria disposizione, compresa la permanenza del coprifuoco tra le 22:00 e le 05:00.

Spostamenti

Ad opera dell’articolo 1, comma secondo, viene stabilita, a decorrere dal 26 aprile 2021, la cessazione del meccanismo col quale era stata disposta, anche per le zone gialle, l’applicazione delle norme previste per le zone arancioni. Per l’effetto, sono ora consentiti gli spostamenti tra regioni e province autonome che si collocano in zona bianca e gialla. È vietato lo spostamento di entrata in uscita dalle zone arancioni e rosse.

In definitiva, gli spostamenti sono consentiti per: comprovate esigenze di lavoro, stato di necessità, motivi di salute, rientro alla propria residenza domicilio o abilitazione, possesso della certificazione attestante lo stato di avvenuta vaccinazione o di guarigione oppure il test di negatività.

Quanto agli spostamenti verso le abitazioni private abitate, tra il 26 aprile e il 15 giugno è possibile raggiungere una sola abitazione privata abitata una volta al giorno nell’orario tra le 5 e le ore 22.

Piscine, palestre e sport di squadra

Dal 26 aprile nelle regioni in zona gialla è consentito lo svolgimento all’aperto di ogni attività sportiva, anche di squadra e di contatto. Resta interdetto l’utilizzo degli spogliatoi.

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