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ECOLAN A FERRO E FUOCO

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Rissa, minacce e aggressioni durante l’assemblea straordinaria della Ecolan Spa. Pupillo:«La stampa fuori». Zone d’ombra tv chiama i carabinieri.

All’assemblea straordinaria della Ecolan di Lanciano, fortemente voluta dal centrosinistra per rivendicare i posti del Cda della società, ieri è successo di tutto.

ECOLAN SOCIETA’ PUBBLICA

53 Comuni dell’area frentana fanno parte della Ecolan, prima consorzio e ora S.p.a. pubblica. Il Cda è da circa un ventennio in mano al centrodestra che ne rivendica l’operato e l’ottima gestione dei conti. Di parere opposto il centrosinistra che invece sta dando battaglia per sostituire l’intero Cda colpevole, a detta dei loro rappresentanti, dell’incremento delle tariffe e della subalternità al colosso Deco della famiglia Di Zio. 

ECOLAN: QUESTIONE DI POLTRONE

Nel frattempo i comuni a guida centrosinistra sono aumentati e premono per l’avvicendamento del Cda. I punti all’ordine del giorno erano la modifica dello statuto con la riduzione dei componenti del Cda dagli attuali 5 a 3 e la sfiduci dell’attuale Cda. 

IL VOTO

I sindaci del centrosinistra hanno votato per la modifica statutaria, quelli del centrodestra hanno invece seguito il delegato di Fara San Martino non partecipando alla votazione e abbandonando la sala. Il sindaco di Rocca S Giovanni è rimasto e votato no alla modifica. 

SFIDUCIA AL CDA

Nessun rappresentante del centrosinistra nel Cda e:«un’emergenza democratica» come l’hanno definita gli stessi sindaci visto che la trasparenza degli atti è stata pressoché inesistente in questi anni. 

COLETTI HA INVITATO ALLE DIMISSIONI IL CDA

Gianpanfilo Tartaglia ha dichiarato che non si sarebbe dimesso dopo l’intervento di Coletti e l’invito alle dimissioni.
I sindaci del centrosinistra hanno votato la sfiducia,contrari quelli del centrodestra che hanno precisato di non dover «rispondere di somme eventualmente richieste dal Cda sfiduciato come azione di risarcimento danni». 
Il Consiglio di amministrazione è stato sfiduciato e nello specifico oltre a Gianpanfilo Tartaglia presidente, anche i consiglieri Guerino Caporale, Guerino Di Carlo, Riccardo di Deo Iurisci e Orazio Martelli.

MARIO PUPILLO CACCIA LA STAMPA

Una troupe di Zone d’ombra ieri sera era presente all’hotel Anxanum per raccontare la seduta straordinaria della Ecolan. Prima dell’inizio dei lavori, il presidente dell’assemblea Mario Pupillo, ha invitato tutta la stampa presente ad uscire dalla sala in quanto «è mia facoltà, in base allo statuto, decidere se far assistere o meno il pubblico alla discussione».

ZONE D’OMBRA CHIAMA I CARABINIERI  

Dopo aver invitato Pupillo a decidere diversamente, siamo stati costretti a chiamare la locale compagnia dei carabinieri per poter svolgere liberamente il nostro lavoro. Le forze dell’ordine, giunte sul posto, ci hanno richiesto i documenti per l’identificazione e successivamente ci hanno comunicato che non era di loro competenza autorizzarci all’ingresso in sala. Dopo un rimbalzo di responsabilità tra centrodestra e centrosinistra su chi effettivamente non voleva la nostra presenza, Pupillo ha autorizzato il nostro ingresso in sala. 

MINACCE E AGGRESSIONI

Al nostro ingresso in sala gli animi si sono surriscaldati e tra i vari componenti dell’assemblea sono volate parole grosse fino ad arrivare a veri e propri contatti fisici.

 

di Antonio Del Furbo

 

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