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Emergenza profughi: in rivolta le regione del Nord. Salvini pronto a occupare gli hotel

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La situazione sta diventando drammatica e i toni politici diventano sempre più aspri. 

A dare l’allarme, tra gli altri, Save the Children che ha riferito che ci sarebbero circa 400 vittime in un naufragio avvenuto a 24 ore dalla partenza dalla Libia, tra queste molti giovani e minori. Nel frattempo a Palermo è approdata la nave della Guardia Costiera con 1.169 profughi. Il Viminale, intanto, ha lanciato l’allerta per via dei centri pieni. Servono nuove strutture per l’accoglienza.

La Ue però spende poco:”3 milioni al mese” dice il ministro Gentiloni. Ma è convinto che per risolvere la questione vada avviato un processo di stabilizzazione della Libia.

Intanto la polizia di Ragusa è riuscita a mettere in stato di fermo il presunto scafista dello sbarco avvenuto ieri a Pozzallo (Ragusa). L’uomo è originario della Guinea e gli sono stati contestati reati di immigrazione clandestina e di morte. La vittima sarebbe rimasta uccisa da esalazioni di benzina rovesciatasi per il mare mosso; la salma, da quanto riferito dai testimoni, è stata poi buttata in mare e dilaniata dagli squali che seguivano il gommone. 

A Reggio Calabria la nave Orione della Marina militare ha sbarcato 677 migranti compreso il cadavere di una donna, morta per annegamento. Trovato anche un neonato, venuto alla luce sul barcone.

A Palermo la nave Gregoretti della Guardia costiera ha sbarcato 1169 immigrati. Tra questi donne e bambini recuperati nel Canale di Sicilia.

ATrapani la motovedetta della Guardia costiera ha portato a bordo i cadaveri di 8 migranti recuperati dopo il naufragio al largo delle coste libiche.

A Lampedusa sono giunti 846 migranti tra cui ra loro ci sono 120 donne e 40 minori. 

E i numeri diffusi dal Viminale sono allarmanti: tra i 500mila e il milione sono pronti a sbarcare sulla coste italiane. Una vera e propria estate di fuoco, quindi. L’obiettivo del governo, comunque, è di distribuire gli immigrati equamente in tutte le regioni. E siccome il 50% è attualmente distribuito nelle cinque regioni del sud, Alfano, probabilmente, li manderà tutti al Nord.

La prima ondata di 6.500 africani sarebbe ridistribuita tra Piemonte, Lombardia, Veneto, Toscana ed Emilia Romagna con 700 a testa. Altri 700 in Campania, 200 in Liguria, 50 in Valle d’Aosta, 100 in Trentino e 200 in Friuli Venezia Giulia. Altri immigrati sarebbero sistemati tra Marche (250), Umbria (100), Abruzzo (150) e Molise (100). E infine 200 in Calabria, 300 in Puglia, 100 in Basilicata e 200 in Sardegna. 

I governatori del Nord, primo fra tutti Zaia, hanno sbattuto la porta in faccia ad Alfano. “Nessun fiancheggiamento ai trafficanti di morte” ha detto Zaia. “Ne abbiamo accolti già 500mila”. Sulla stessa lunghezza d’onda anche Roberto Maroni, governatore della Lombardia.

E Matteo Salvini su Facebook prende in giro il suo nemico politico:“Volete prenotare le vostre VACANZE estive?

Su Alfano.com prenotate i migliori alberghi in Italia! P.s. Se siete clandestini, il soggiorno è pure gratis”. E poi attacca:”Alfano e Renzi cercano altri 6.500 posti letto per immigrati. Chiedo ai governatori, ai sindaci, agli assessori e ai consiglieri della Lega di dire di no, con ogni mezzo, a ogni nuovo arrivo! Come Lega siamo pronti a occupare ogni albergo, ostello, scuola o caserma destinate ai presunti profughi”. 

 

 

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