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Abruzzo, inchiesta Regione: Chiodi cellulare e bolletta se li paga da solo

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Mentre il giornalismo militante cavalca l’onda giustizialista dall’altra parte, a destra, simpatizzanti ed elettori non hanno dubbi: si tratta di un nuovo attacco della magistratura nei confronti degli uomini di Silvio Berlusconi. “Il rigore di Gianni è indiscutibile” si legge tra i commenti di Facebook.

Mentre il giornalismo militante cavalca l’onda giustizialista dall’altra parte, a destra, simpatizzanti ed elettori non hanno dubbi: si tratta di un nuovo attacco della magistratura nei confronti degli uomini di Silvio Berlusconi. “Il rigore di Gianni è indiscutibile” si legge tra i commenti di Facebook.

Ci sono commenti, poi, che lasciano un senso di amaro in bocca come quello di Federica Carpineta, assessore Risorse umane e strumentali e Politiche di genere che scrive:”In queste ore sono amareggiata ed incredula… Ho ricevuto un avviso di garanzia per 1 ricevuta, allegata ad una missione istituzionale del 2009, di 78 euro!”. E aggiunge:”non sono preoccupata dal punto di vista legale, ma sono amareggiata per me, i miei figli e tutte le persone che mi vogliono bene e stanno vivendo con me questo momento non bello che ti sottopone spesso a pregiudizi di condanna senza nemmeno sapere di che di tratta, e sono incredula per ciò che mi contestano”.

Alfredo Castiglione affronta la questione con numeri e fatture alla mano:”avrò effettuato almeno 200 missioni. Dalle indagini effettuate  ho utilizzato la carta di credito della Regione Abruzzo circa 30 volte a fronte delle ‘almeno’ 200 missioni. Secondo la legge Regionale il Vice Presidente della Giunta  ha un budget annuo di 13.000,00€, che per 5 anni farebbero 65.000,00€. I rimborsi sono vagliati dagli uffici competenti che ammettono quelle spese a pagamento oppure, qualora non fossero ammissibili, le addebitano sullo stipendio dell’assessore”. Castiglione, conti alla mano, dichiara di aver speso, in 5 anni, 7.700€:”l’utilizzo è stato così basso perché quando si partecipa a meeting o riunioni o altro,spesso non c’è il tempo per fermarsi a pranzo o a cena, oltretutto cerco sempre di evitare di trattenermi a pranzo” ha aggiunto Castiglione. “Mi vengono contestati i costi di alcuni, di quei pochi pranzi, perché di importo, secondo i magistrati, troppo alti, di alcune cene e di alcuni pernottamenti (circa 3.000,00 e dei 7.700,00 spesi)  mi viene contestato il fatto che un ristoratore abbia corretto una ricevuta e che a Capri, in occasione della convention di Confindustria, abbia pagato solo il pernottamento senza consumare i pasti (c’era un buffet a disposizione degli ospiti)”. 

Castiglione ammette:”Sono consapevole, come credo i miei colleghi, di aver ‘pestato molti piedi’! Abbiamo razionalizzato tutto il possibile, cercando di dare efficienza ed economicità alla macchina amministrativa della Regione Abruzzo chiudendo i Consorzi Industriali, eliminando quindi 6 Cda e almeno 20 componenti dei Cda oltre a revisori dei conti, direttori dirigenti”. Il vice presidente ricorda che, l’intera Giunta, ha riorganizzato la “rete ospedaliera” e “ridotto il numero dei dirigenti in Regione Abruzzo”.

Castiglione, poi, lancia una riflessione un po’ a modo suo:”Stai avedere che qualche piede poi ce lo ritroviamo in altri luoghi o magari sia amico e parente di chi troveremo in altri luoghi!”. Forse Castiglione parla di amici dei magistrati? Potrebbe essere un’ipotesi ma non l’unica.

Sulla questione dei rimborsi torna all’attacco anche il più ‘estremista’ Lorenzo Sospiri:”Ammesso che venga confermata, e non lo sarà, trattasi di 80 mila euro in tutto forse ne resteranno 8 mila in tribunale dopo qualche processo forse 8 euro, invece di questa inchiesta da 8 milioni di euro di una delle vere caste italiani nessuno parla o si indigna? Chi fa politica viene eletto e mandato a casa agli esponenti della società civile come i professoroni descritti oggi dal Corriere della Sera chi li elegge chi li giudica conferma o manda a casa? Com’era la storia della pagliuzza e della trave?”. Sospiri fa riferimento al rapporto pubblicato dal ‘Corriere della Sera’ in cui professori universitari e dirigenti pubblici, con il lavoro in nero, truffano lo Stato per 8 milioni di euro.

Gianni e il suo telefono personale

“Ma poi, chi ha mai compilato una nota spese?” racconta il presidente Chiodi. “Ci pensano gli uffici, che dicono anche ciò che è rimborsabile o pagabile con carta di credito”. Ed effettivamente Chiodi ha ragione: come in tutte le aziende sono affidati ad una struttura terza contabilità e rimborsi. “Se sbagliano la ragioneria te la riaddebita. Ci potranno pure essere errori di compilazione, o magari di imputazione tra i rimborsi per missioni anziché tra le spese di rappresentanza. Io per esempio le ricevute le do al mio autista che poi li consegna al funzionario” aggiunge il governatore abruzzese.

Nel 2012 Chiodi aveva un budget di 50 mila euro per spese di rappresentanza: ne ha consumati solo 5mila. Nel 2013 stesso budget e l’ufficio riferisce di averne utilizzati solo 2mila cinquecento. “Insomma mando indietro il 90 per cento e più. Non ho voluto il cellulare della regione e pago io il cellulare e il traffico telefonico. Veramente spiacevole per me questa storia”.

Infine, sull’inchiesta, interviene anche l’amico del presidente, Gabriele Rossi, che, rispondendo ad un amico avvocato propostosi per la tutela legale degli indagati scrive:”Ricordati anche di me Antonio Sono amico di fiducia dell’indagato Chiodi, sono dell’Opus Dei, sono a capo di un progetto con Israele… La cabina di regia già avrà programmato il mio sterminio”.

Antonio Del Furbo





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