Il caso Diabolik: verità e potere criminale dietro l’omicidio di Fabrizio Piscitelli
L’omicidio Diabolik fu un delitto di mafia. I giudici lo confermano: troppo potere, troppi nemici. E la Capitale resta ostaggio.
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L’omicidio Diabolik fu un delitto di mafia. I giudici lo confermano: troppo potere, troppi nemici. E la Capitale resta ostaggio.
Fabrizio Capogna, durante la sua testimonianza nel processo per l'omicidio di Diabolik, delinea i meccanismi del narcotraffico nella capitale
Fabrizio Piscitelli, noto come Diabolik, è cresciuto nell'ombra della camorra romana fino a diventare un alto ufficiale del crimine.
L'uomo che ha ucciso Fabrizio Piscitelli è lo stesso è lo stesso che ha collaborato ad uccidere Shehaj Selavdi sulla spiaggia di Torvajanica.
L'organizzazione criminale dei Narcos controllava il flusso dello spaccio nella Capitale. Al vertice c'era Diabolik, ucciso ad agosto scorso
L’omicidio è uno di quelli che ha appena segnato l’estate romana. Un delitto molto rumoroso. Lui si chiamava Fabrizio Piscitelli, aveva 53 anni. Il suo soprannome era “Diabolik”: una militanza…