Chieti attende la nascita di ‘Teate tv’. Leghismo radicale o vera impresa editoriale?

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È forte l’entusiasmo dei chietini intorno all’iniziativa voluta da alcuni rappresentanti della comunità teatina. L’idea è partita dal basso e sta riscuotendo l’interesse di molti settori economici e istituzionali del capoluogo di provincia. Potrebbe avere un ruolo anche la politica che, in queste ore, sta scaldando i motori per la corsa alle elezioni.

È forte l’entusiasmo dei chietini intorno all’iniziativa voluta da alcuni rappresentanti della comunità teatina. L’idea è partita dal basso e sta riscuotendo l’interesse di molti settori economici e istituzionali del capoluogo di provincia. Potrebbe avere un ruolo anche la politica che, in queste ore, sta scaldando i motori per la corsa alle elezioni.

Per il momento le uniche notizie che giungono sul progetto arrivano dalla pagina facebook del gruppo ‘Teate tv’. A poco più di un mese la pagina registra quasi 1500 amici che postano continuamente proposte, idee e critiche al progetto che, pare, a breve partirà.

«Allora in bocca al lupo alla nostra nuova tv! …spero che rimanga il più possibile slegata da gruppi di interesse e organizzazioni politiche e che riesca a fare, prima di ogni altra emittente italiana, davvero informazione libera con la L maiuscola sui fatti nel nostro territorio… e che non dimentichi mai di esaltarne le qualità e di sottolinearne le criticità!». Questo è uno dei primi commenti postati e che racchiude l’utopia, mai realizzata, di avere in Italia una vera tv e, soprattutto, libera. L’idea è avvincente ed è fortemente voluta dalla ‘Magnifica Comunità Teatina‘, un’associazione senza fini di lucro, composta da “alcuni cittadini di Chieti, tutti particolarmente animati dal medesimo spirito di attaccamento alla propria città, avvertito in modo quasi maniacale, da costituirne una piacevole dipendenza». Cittadini che si distinguono per “l’ortodossia teatina” e che vogliono “offrire il proprio contributo di idee, progetti, iniziative tendenti allo sviluppo sociale, economico, politico, urbanistico, sportivo della città di Chieti”.

Il presidente dell’associazione è Marino Valentini, ex direttore di banca e, oggi, “agricoltore per hobby”. Valentini ha raccolto l’invito del giornalista storico Gino Di Tizio di creare una tv che raccontasse Chieti in maniera onesta e pulita. E il presidente di ‘Mct’ pare non se lo sia fatto ripetere due volte. Subito è partita la sottoscrizione per aderire al progetto ‘Teate Tv’ e in molti stanno acquistando la tessera di adesione a 10 euro. Il 23 agosto Valentini scriveva:«Contiamo di fare un banchetto in piazza G.B. Vico e nei pressi della Stazione, per illustrare alla cittadinanza la nostra iniziativa e chi lo desidera potrà ritirare la tessera vitalizia di amico della TeateTv, che consente di usufruire di particolari vantaggi per le future iniziative della Tv ed anche per ottenere facilitazioni e sconti presso i commercianti e gli esercizi pubblici che aderiranno all’iniziativa di un circuito commerciale appositamente dedicato». Le trasmissioni dovrebbero partire tra non molto sul Canale 115 del digitale terrestre e, successivamente anche in streaming. Il canale, in affitto a 5mila euro mensili, dovrebbe essere quello dell’emittente ‘Antenna 10‘ dell’editore Vincenzo Lanetta di Lanciano. Gli studi televisivi, invece, dovrebbero sorgere in pieno centro cittadino, in piazza Trinità. 

L’operazione, tra le altre cose, vuole riempire lo spazio abbandonato da anni dall’informazione locale:«Per un teatino che abbia un’attività commerciale da propagandare è più proficuo, in termini di ritorni e di clientela, legare il proprio nome ad una tv prettamente teatina che irradi i suoi spot commerciali o ad un’altra che di Chieti non gliene frega un granché se non per concludere contratti pubblicitari? E per un teatino consumatore è meglio preferire un commerciante che faccia pubblicità su una tv teatina o uno che invece si serve di una tv che di Chieti parla il minimo indispensabile se non il nulla assoluto?», tuona lo stesso Mario Valentini riferendosi a Rete 8. Quindi Stefano Fagnano commenta su facebook:«Teate Tv avrà anche una peculiarità: non sentirete MAI parlare di area metropolitana..o di cavolate e invenzioni di certa stampa. Che nel tempo avevano ed hanno lo scopo di togliere la nostra realtà inglobandola ad altre. La correttezza dei media sta nel raccontare e mostrare la realtà delle cose e del territorio. Non in una visione parziale e personale delle cose…cosa che non si giustifica neanche col campanilismo ma solo con la mala fede.Teate Tv sarà quella finestra che gli altri ci hanno murato..aperta su Chieti e sul territorio». Gino Di Tizio è convinto che:«Teate Tv sarà una tv libera, come lo era, anche nel nome, la mia vecchia Tvl, ed ancora che nella mia visione “libertà è partecipazione”, come cantava Giorgio Gaber. Tenetevi quindi tutti pronti a dare una mano con una attiva partecipazione. Solo così saremo tutti davvero liberi». 

E noi ci auguriamo, che oltre a Di Tizio, ci siano professionisti del settore a dare corpo e vita ad un’idea di questo tipo. Come in tutte le aziende servono professionisti e dirigenti del settore e la tv, come qualsiasi impresa, va fatta seriamente. Il rischio, altrimenti, è che si prenda in giro investitori e pubblico.
 
di redazione

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