FUMATA BIANCA: LA CHIESA HA IL NUOVO PAPA JORGE MARIO BERGOGLIO

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Alle 19,06 dal comignolo su San Pietro è uscita la fumata bianca. Il successore di Ratzinger è stato scelto. La piazza gremita è in festa. Dalla basilica suonano le campane a distesa. La scelta del pontefice è avvenuta al quinto scrutinio, nella seconda giornata di Conclave.

Il nuovo Papa c’e’, la Chiesa universale cattolica ha il suo nuovo Pastore. E’ stato eletto al quarto turno di votazione dai 115 cardinali riuniti nella Cappella Sistina. E’ il 265esimo successore di Pietro e subentra a Benedetto XVI che ha rinunciato al Pontificato il 28 febbraio. La fumata bianca dal comignolo e’ arrivata alle 19,06. Adesso si attende di conoscere chi sia, e si stima che lo si sapra’ tra una ventina di minuti con lo storico annuncio ‘Hamemus Papam’ affidato al Protodiacono. Il cardinale Jean-Louis Tauran si affaccera’ dalla Loggia della Basilica di San Pietro, pronuncera’ il nome del cardinale diventato Papa indicandone il nome che l’eletto ha prescelto per il suo ministero. Pochi attimi, e subito dopo il nuovo Pontefice si offrira’ da quella stessa Loggia agli occhi dei fedeli in piazza e al mondo intero.

FOLLA IN DELIRIO

Folla in delirio in piazza San Pietro dopo la fumata bianca che annuncia l’elezione del nuovo Papa. Grida di entusiamo, sventolio di bandiere tra le migliaia di fedeli che sono accorsi nonostante la pioggia. Al suono delle campane, la gente continua ad accorrere per poter vedere il Pontefice che tra qualche minuto si affaccera’ al mondo intero.

IL PAPA è L’ARGENTINO JORGE MARIO BERGOGLIO

Arcivescovo di Buenos Aires, ha 76 anni, gesuita. Campane a distesa a San Pietro, la piazza gremita di gente è in festa. Il voto dei cardinali è arrivato al quinto scrutinio
 
BIOGRAFIA

CITTA’ DEL VATICANO – Alle 19,06 del 13/03/13, la fumata bianca ha annunciato l’elezione a nuovo, 266esimo Papa, Jorge Mario Bergoglio. Ha scelto il nome di Francesco I. Settantasei anni, arcivescovo di Buenos Aires, nello scorso Conclave fu il più votato dopo Ratzinger. E’ stato presidente della Conferenza episcopale argentina per due mandati consecutivi, dal 2005 al 2011. Vista l’età aveva chance ridotte, negli scrutini ha prevalso la parte progressista. 

“Fratelli e sorelle, buonasera”, ha detto appena affacciato. Di fronte alla folla in attesa. “Voi sapete che il dovere del Conclave era di dare un vescovo a Roma. Sembra che i miei fratelli Cardinali siano andati a prenderlo alla fine del mondo… Vi ringrazio dell’accoglienza”, ha detto Francesco I.

Gesuita, Ordinario per i fedeli di rito orientale residenti in Argentina e sprovvisti di Ordinario del proprio rito, il Pontefice Francesco I è nato a Buenos Aires il 17 dicembre 1936 ma ha origini piemontesi. Ha studiato e si è diplomato come tecnico chimico, ma poi ha scelto il sacerdozio ed è entrato nel seminario di Villa Devoto. L’11 marzo 1958 è passato al noviziato della Compagnia di Gesù, ha compiuto studi umanistici in Cile e nel 1963, di ritorno a Buenos Aires, ha conseguito la laurea in filosofia presso la Facoltà di Filosofia del collegio massimo San Josè di San Miguel.

Fra il 1964 e il 1965 è stato professore di letteratura e di psicologia nel collegio dell’Immacolata di Santa Fe e nel 1966 ha insegnato le stesse materie nel collegio del Salvatore di Buenos Aires. Dal 1967 al 1970 ha studiato teologia presso la Facoltà di Teologia del collegio massimo San Josè, di San Miguel, dove ha conseguito la laurea. Il 13 dicembre 1969 è stato ordinato sacerdote.

Nel 1970-71 ha compiuto il terzo probandato ad Alcala de Henares (Spagna) e il 22 aprile 1973 ha fatto la sua professione perpetua. E’ stato maestro di novizi a Villa Barilari, San Miguel (1972-1973), professore presso la Facoltà di Teologia, Consultore della Provincia e Rettore del collegio massimo. Il 31 luglio 1973 è stato eletto Provinciale dell’Argentina, incarico che ha esercitato per sei anni. 

Fra il 1980 e il 1986 è stato rettore del collegio massimo e delle Facoltà di Filosofia e Teologia della stessa Casa e parroco della parrocchia del Patriarca San Josè, nella Diocesi di San Miguel. Nel marzo 1986 si è recato in Germania per ultimare la sua tesi dottorale; quindi i superiori lo hanno destinato al collegio del Salvatore, da dove è passato alla chiesa della Compagnia nella città di Cordoba come direttore spirituale e confessore.

Il 20 maggio 1992 Giovanni Paolo II lo ha nominato Vescovo titolare di Auca e Ausiliare di Buenos Aires. Il 27 giugno dello stesso anno ha ricevuto nella cattedrale di Buenos Aires l’ordinazione episcopale dalle mani del Cardinale Antonio Quarracino, del Nunzio Apostolico Monsignor Ubaldo Calabresi e del Vescovo di Mercedes-Lujan, Monsignor Emilio Ogènovich. Il 3 giugno 1997 è stato nominato Arcivescovo Coadiutore di Buenos Aires e il 28 febbraio 1998 Arcivescovo di Buenos Aires per successione, alla morte del Cardinale Quarracino. E’ autore dei libri: Meditaciones para religiosos del 1982, Reflexiones sobre la vida apostolica del 1986 e Reflexiones de esperanza del 1992.

E’ Ordinario per i fedeli di rito orientale residenti in Argentina che non possono contare su un Ordinario del loro rito. Gran Cancelliere dell’Università Cattolica Argentina. Relatore Generale aggiunto alla 10/a Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi (ottobre 2001). Dal  novembre 2005 al novembre 2011 è stato Presidente della Conferenza Episcopale Argentina. Dal Beato Giovanni Paolo II creato e pubblicato Cardinale nel Concistoro del 21 febbraio 2001, del Titolo di San Roberto Bellarmino.

 
(Repubblica)

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