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Da questa mattina la Squadra Mobile di Chieti è impegnata nell’esecuzione di ordini di custodia cautelare nei confronti di professionisti dediti alla truffa nel settore assicurativo.

Questa mattina la Squadra Mobile di Chieti, coadiuvata da altro personale della questura e del reparto Prevenzione Crimine Abruzzo, ha eseguito numerosi ordini di custodia cautelare nei confronti di professionisti dediti alla truffa nel settore assicurativo. L’operazione, denominata “Fatal crash”, ha portato al fermo di 8 persone tra cui un medico e un avvocato. L’accusa per tutti è di associazione a delinquere finalizzata alle frodi a danno di numerose compagnie assicurative. Per la procura di Pescara i danni sarebbero di migliaia di euro. Per far si che tutto si svolgesse nel migliore dei modi, avvocati e medici procedevano nella truffa con attenzione maniacale. Il totale delle persone coinvolte nell’attività criminale sono 82 e, durante le perquisizioni, sono state sequestrate alcuni chili di eroina e cocaina e 30 chili di marjuana.

Gli arrestati

Gli arrestati, tutti ai domiciliari, sono: Filippo De Felice, 51 anni, originario di Chieti ma residente a Pescara; Luca Capasso, 41 anni, avvocato nato ad Atri residente a Montesilvano; Andrea Liverotti, 43 anni di Montesilvano; Fernando Colaiocco, 48 di Pescara, Giovanni Di Blasio, 38 di Pescara, Giuseppe Fumia, 51 di Pescara, Sandro Pio Tommaso Russo, 30 di S. Severo, Fabrizio Fusilli, 41 anni di Pescara. Ad una nona persona è stato notificato il provvedimento dell’obbligo di dimora.

Il metodo della truffa

L’associazione avrebbe simulato in maniera reiterata, decine di sinistri stradali fittizi, anche con lesioni, spesso risarcite provocando un danno quantificabile nell’ordine di svariate centinaia di migliaia di euro. Le indagini, durate circa due anni, hanno consentito di smascherare un collaudato piano d’azione nella perpetrazione delle frodi, pianificate, organizzate e portate a compimento da professionisti del settore, quali avvocati e medici. Nell’inchiesta è indagato un medico di Pescara che si sarebbe prestato a redigere certificazioni attestanti false patologie riportate a seguito dei sinistri stradali mentre l’avvocato agli arresti domiciliari, si occupava di seguire le pratiche assicurative. Le misure restrittive sono state emesse dal Gip di Pescara, Luca De Ninis, su richiesta del pubblico ministero Gennaro Varone. L’attività investigativa, diretta dal dirigente della Mobile teatina, Costantini e condotta dalla sezione Narcotici di Chieti, guidata dall’ispettore capo Licio D’Antuono, è stata caratterizzata da due distinti filoni di indagine, entrambi iscritti nel medesimo procedimento penale. È stata, infatti, svolta anche una mirata attività di contrasto al traffico di stupefacenti in quanto alcuni degli indagati erano dediti allo smistamento di ingenti partite di droga. Nell’ambito di tale attività, erano stati effettuati 12 arresti e sequestrati ingenti quantitativi di droga. In particolare, nel giugno 2012 a Miglianico, furono arrestate in flagranza 7 persone e sequestrati 2 chili tra cocaina ed eroina e 28 chili di marijuana, nonché 54.000 euro in contanti.


ZdO

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