A GUARDIAGRELE IL POSTINO NON SUONA MAI

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Un furbo postino della cittadina in provincia di Chieti forse per accelerare le consegne o forse per tornare prima dai suoi cari, ha pensato bene di sbarazzarsi di alcuni volantini pubblicitari da consegnare. 

Un furbo postino della cittadina in provincia di Chieti forse per accelerare le consegne o forse per tornare prima dai suoi cari, ha pensato bene di sbarazzarsi di alcuni volantini pubblicitari da consegnare. Appena saputa la notizia mi è venuto subito in mente la scena del film di Totò in treno con l’Onorevole che, pur di fare spazio nella cuccetta, butta le valigie del politico dal finestrino. Forse il “Postino di Neruda” lo ha fatto semplicemente per alleggerirsi l’auto e andare più spedito nelle consegne. Forse il burlone lo ha fatto per essere a casa per ora di pranzo e gustarsi un bel piatto di prelibatezze preparate dalla moglie, dalla suocera o da qualcun altro.

Il romantico postino, appartatosi in una stradina di Guardiagrele, ha buttato tutti i volantini pubblicitari di una noto marchio di prodotti di pulizia del corpo: Acqua & Sapone. Le Poste Italiane parrebbero essere retribuite dalla stessa azienda committente. Un testimone ci racconta che:«il portalettere attraversando la suddetta stradina ad alta velocità, mentre buttava il materiale dal finestrino, ha anche rischiato di finire fuori strada». Il cittadino poi prosegue:«la corrispondenza negli ultimi tempi arriva in ritardo, nonostante essi siano dei pagamenti a scadenza». Un altro utente ci racconta che:«Il mio postino mi firma le raccomandate. Sono andata a reclamare alla posta e sai cosa mi hanno detto? “così non perdi tempo a venire a prenderle alla posta” ………». Se tali notizie fossero confermate la questione apparirebbe molto grave. 

Acqua & Sapone contattata non rilascia dichiarazioni

Contattata dalla nostra redazione la filiale di Acqua & Sapone di Guardiagrele ci ha riferito che sul caso non possono rilasciare dichiarazioni. La vicenda a noi non appare chiara e, quindi, nei prossimi giorni chiederemo conto sia al direttore delle Poste sia all’azienda.

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