Arresti casa di riposo Vasto: quando i titolari scrivevano su Facebook:”non si fa tutta l’erba un fascio”

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L’immagine, si sa, è tutto. E i titolari della casa famiglia l’Arcobaleno, arrestati per aver seviziato anziani nella loro struttura, ci avevano puntato raccontando che la loro struttura era un piccolo paradiso.

Vasto, nella casa di riposo degli orrori seviziati e maltrattati gli anziani. E alcuni non ce l’hanno fatta.

“BENVENUTI A CASA FAMIGLIA ARCOBALENO!” si legge sul sito della struttura. E poi:

“Nella Casa Famiglia Arcobaleno gli ospiti vengono accolti in un ambiente familiare per farli sentire come a casa loro.
Offriamo un clima sereno e spensierato, attività di socializzazione, giochi, attività motorie, visite culturali escursioni e ottima cucina locale. Abbiamo camere ampie, luminose e ben arredate, alcune con i servizi igienici comunicanti.
Per noi l’ospite è sempre al primo posto!”.

Sarà, fatto sta che oggi la struttura è stata posta sotto sequestro preventivo e i titolari arrestati. Diciamo che quantomeno c’era qualcosa che non quadrava.

Poi, riguardo le condizioni igienico-sanitarie si assicurava che la casa famiglia:

“garantisce l’assistenza con un servizio che rispetta ogni prestazione igienico-sanitaria per evitare inconvenienti igienico-sanitari potenzialmente dannosi per la salute dell’ospite”.

Anche in questo caso qualcosa non torna.Tant’è che qualche anno fa qualcuno si accorse che nell’Arcobaleno c’erano condizioni precarie di assistenza n onostante i titolari assicurassero che:

“Il servizio di pulizia è garantito ogni giorno e viene eseguito nel rispetto delle normative vigenti, ed include pulizia degli ambienti e delle singole camere, rifacimento letti e cambio di biancheria”.

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Quando l’Arcobaleno aveva già qualche problema…

Correva l’anno 2014 e furono avviate procedure per la sospensione dell’attività in seguito a un controllo dei carabinieri del Nas di Pescara, del Distretto Sanitario di base di Vasto, del Dipartimento Prevenzione della Asl Lanciano-Vasto-Chieti e dagli uomini del Comando provinciale dei vigili del fuoco . Erano state riscontrate:

“carenze strutturali, organizzative e sanitarie”

Per tale situazione l’allora sindaco di Vasto Luciano Lapenna emise una “diffida ad esercitare attività diversa da quella autorizzata di casa famiglia per anziani autosufficienti con ordine di trasferimento degli ospiti non autosufficienti”. I Nas riscontrarono, inoltre, che la casa famiglia era stata snaturata dalla sua destinazione d’uso e che, a fronte dell’utenza ospitata, venne ad incarnare le caratteristiche di attività diversa rispetto a quella precedentemente autorizzata.

Nell’ordinanza emessa da Lapenna si leggeva:

“La valutazione del personale medico ha evidenziato che nessuno degli anziani presenti al momento dell’accertamento è stato ritenuto appropriato al setting assistenziale offerto dalla struttura ricettiva, oltre al fatto che sono stati accertati 9 ospiti rispetto al numero massimo dichiarato e conseguentemente autorizzato, previsto in 6 unità.

Dunque, ben otto ospiti su 9 dovevano essere trasferiti in strutture appropriate.

Nonostante la gravità della situazione i familiari degli assistiti e i 17 dipendenti della casa famiglia si misero di traverso costituendo un comitato cittadino. Vollero incontrare il sindaco per avere un confronto.

Intanto la struttura dava informazioni sui prezzi:

Vorrei gentilmente sapere il prezzo” chiedeva un utente.

“autosufficienti euro 1.000 non autosuff. euro 1.200”

Dopo tutto quello che si vede in TV. ..ci si può piu fidare di voi…

“non si fà tutta l’erba un fascio

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