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Rete 8 diffonde il primo videomessaggio che Di Santo ha recapitato all’emittente

Il video si apre con un messaggio che dice:«Se questo messaggio non verrà diffuso entro tre giorni accadrà qualcosa». Poi l’uomo inizia una sua analisi personale sulla giustizia:«Come può una giustizia pretendere di essere rispettata se lei stessa non è giusta». Dal videomessaggio si evince che l’uomo non aveva intenzione di fare del male a nessuno perché:«non ho fatto esplodere la bomba sotto casa perché tenevo che qualcuno che non c’entrava nulla potesse essere coinvolto e farsi del male». La storia che racconta è di un uomo che ha subito ingiustizie sul lavoro e sulla vita privata:«Sapete come sono stato licenziato io? Con che motivazioni? Non è giusto. La giustizia dove sta?». La responsabilità è dell’informazione che non fa il suo dovere secondo Di Santo al momento della registrazione, il 9 Gennaio 2013. «Farò un gesto eclatante davanti al Tribunale di Chieti» annuncia Di Santo, e se succederanno altre cose la responsabilità sarà di Rete 8.

Nel secondo videomessaggio Di Santo ha registrato direttamente l’emittente con i protagonisti della diretta. 

Redazione

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