Auchan-Conad

Auchan-Conad: a casa quasi mille dipendenti

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Una buona parte dei licenziamenti riguarda lavoratori lombardi. La comunicazione è arrivata sul tavolo dei sindacati a Roma: 817 licenziamenti collettivi per gli impiegati della ex Auchan, ora acquisita da Conad.

Ben 456 sono i lavoratori assunti nella sede di Rozzano e altri 46 a Roncadelle. Tutta la parte amministrativa della vecchia società verrà messa alla porta e la procedura si concluderà entro il 2020.

A seguire toccherà ai dipendenti della rete di vendita. Sei vecchi supermercati Auchan sono stati ceduti a Esselunga (cinque sono in Lombardia) e altri 28 a Carrefour, dislocati soprattutto nell’area metropolitana milanese. In questo caso c’è la clausola di salvaguardia occupazione, quindi i due colossi della grande distribuzione assorbiranno i vari dipendenti. Il monte totale esuberi preventivato nelle settimane scorse da Conad era di 3.100 unità, quindi i sindacati di categoria si attendono nuove procedure di licenziamento.

La comunicazione della compagnia

La secca comunicazione è stata inviata alle parti sociali dalla Margherita Distribuzione, la bad company di Bdc, la joint venture creata da Conad e Wrm group del finanziere Raffaele Mincione. La società ha avviato, si legge nel comunicato, “una procedura collettiva di messa in mobilità del personale eccedentario addetto presso le strutture operative ed organizzative di Sede centrale (Rozzano) e periferiche (Ancona, Roncadelle, Vicenza, Offagna, Roma, Catania), nonché presso ulteriori uffici distaccati delle sedi di cui si tratta dislocati in alcuni ipermercati e depositi sul territorio nazionale”.

Nella comunicazione si dichiarano performance in calo che minacciano il dissesto economico-finanziario del Gruppo. Questa fase della procedura si concluderà entro l’anno.

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