Caso Del Turco: l'ultima farabuttata della presidenza del Senato

“Ottaviano Del Turco è affetto da Malattia di Alzheimer di grado severo con componente cerebrovascolare e Parkinsonismo vascolare secondario grave”.

Il decreto di nomina di Guido Del Turco ad ‘amministratore di sostegno’ del padre, ex governatore della Regione Abruzzo, emesso dal Tribunale di Avezzano, spiega quanto emerso dall’istruttoria che conferisce l’incarico al figlio Guido. Il giudice tutelare, Fedora Volpe, citando il quadro clinico fornito dalla Asl 1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila, Clinica neurologica, aggiunge che le conseguenze di tale condizione di gravità.

“Un altrettanto grave deficit del linguaggio che impedisce la costruzione di espressioni verbali con coinvolgimento del versante espressivo nonché quello della comprensione delle domande alle quali non è in grado di rispondere ancor meno con senso compiuto”.

Si parla inoltre di:

“grave deficit della memoria sia a breve che a lungo termine ad eccezione di una residuale frammentaria memoria autobiografica molto remota“. “Ma senza estendersi al riconoscimento dei suoi familiari che infatti non riconosce più”.

La vicenda Del Turco

A dicembre scorso Palazzo Madama congelò i 5.500 euro percepiti ogni mese da Ottaviano del Turco. L’ex governatore abruzzese, condannato per induzione indebita, oggi non vive, però, una vita serena.

Quando divenne presidente della Regione Abruzzo cadde sotto il fuoco delle cliniche private e di qualche magistrato. Del Turco fu accusato di associazione a delinquere. Fu gettato in carcere per mesi. Le prove non c’erano. Oggi Del Turco non saprà mai se il nuovo processo ci sarà davvero e se finalmente potrà ottenere l’assoluzione. Semplicemente perché la lunga vicenda giudiziaria lo ha logorato. Oggi è chiuso in casa, è malato di cancro, di parkinson e di alzheimer. Non ragiona più. Non riconosce nemmeno i suoi familiari. Del Turco ha pagato una colpa che non ha commesso.

Qualche giorno dopo la revoca del vitalizio, arrivò dall’ufficio di presidenza del Senato la sospensione per un mese della revoca del vitalizio ad Ottaviano Del Turco. Ad annunciarlo la presidente di Palazzo Madama Elisabetta Casellati che, dopo le numerose proteste, convocò una riunione ad hoc dell’Ufficio di presidenza per esaminare la questione. Casellati dichiarò che lo stop temporaneo sarebbe servito per acquisire documenti sulla vicenda.

Il nuovo attacco della presidenza del Senato a Del Turco

“Occorre sempre avere il massimo rispetto verso l’alta istituzione del Senato e del suo ufficio di Presidenza. In qualità di amministratore di sostegno ricorreremo con l’avvocato Paniz presso la commissione contenziosa“. Così il figlio di Del Turco, Guido.

“Desta grande perplessità il fatto che per togliere a mio padre quella che è a tutti gli effetti la pensione, il Senato della Repubblica abbia atteso la mia nomina dal tribunale di Avezzano, esempio raro di efficienza visto che in soli 15 giorni e con due udienze sono stato nominato a curare gli interessi di mio padre“, dice amaro il figlio dell’ex leader del Psi. “Ora che sono amministratore di sostegno, dunque il Senato decide di togliere proprio ciò che dovevo sostenere. Incomprensibile. Si accaniscono così contro un malato di Alzheimer. Continuerò a lottare affinché o prima o poi emerga la verità sull’inchiesta ‘sanitopoli’ e affinché al Senato vengano riconosciuti i diritti di un uomo che per oltre 20 anni ha servito le Istituzioni del paese“, conclude Guido Del Turco.

In sostanza, dunque, la Casellati si è piegata al ‘ricatto’ dei 5 stelle e ha tolto la pensione a Ottaviano Del Turco.

Alzheimer, Parkinson e tumore non è bastato alla Casellati per invocare pietà umana per un uomo che, tra l’altro, ha segnato la storia della politica e delle lotte sindacali italiane.

Di Antonio

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