Coronavirus test

Coronavirus: in Italia c’è la settima vittima

Notizie

Il coronavirus miete altre due vittime in Italia. Nella nottata è morto un 84enne a Bergamo e questa mattina un 88enne di Caselle Landi. L’uomo era ricoverato in ospedale a Bergamo per patologie pregresse.

Leggi anche: Coronavirus, aumenta il numero dei contagiati in Italia

Sale a sette il numero dei deceduti con coronavirus in Italia, e sono 229 i contagiati. Le vittime sono tutte persone anziane con un quadro clinico generale compromesso in precedenza. Il deceduto a Bergamo era ricoverato da giorni all’ospedale “Papa Giovanni XXII”. È morta agli Spedali civili di Brescia una donna di Crema che era stata trasferita ieri e risultata positiva al Coronavirus. Si tratta di una paziente oncologica e il quadro clinico era già compromesso.

La settima vittima

L’ultima vittima è morta alle 18.30. ll paziente trasferito dal lodigiano nel fine settimana all’ospedale Sant’Anna di Como era gia’ dializzato con patologie croniche. La sesta vittima, un 80enne di Castiglione d’Adda, era stato portato dal 118 all’ospedale di Lodi per un infarto, stesso giorno in cui era arrivato il 38enne che è stato il primo paziente risultato positivo al virus. L’ottantenne è stato ricoverato in rianimazione e poi, risultato positivo al virus, trasferito al Sacco di Milano dove è morto

Il capo della Protezione civile e commissario straordinario nazionale per l’emergenza Angelo Borrelli ha confermato nella quotidiana conferenza stampa che contagi e decessi si riferiscono sempre ai focolai già individuati e ha aggiunto: “I focolai sono ancora quelli indicati. Non ho conferma dalle strutture regionali di un collegamento tra il focolaio del Lodigiano e quello del Padovano”.

Le Regioni e le iniziative

Intanto altre regioni si accodano alla decisione di chiudere le porte per chi arriva dalle zone contaminate. La Basilicata impone la quarantena per chi arriva dalle regioni del Nord. Domani Oms e Ecdc in missione congiunta in Italia.

Durante la quotidiana conferenza stampa, il capo della Protezione civile e commissario straordinario all’emergenza, Angelo Borrelli ha annunciato la quinta vittima in Italia.  “Sono 219 i contagiati e 5 i deceduti, si è aggiunto da pochissimo un decesso in lombardia, un uomo di 88 anni di Caselle Landi”, ha detto. In tutti i casi si tratta di persone anziane con un quadro clinico generale compromesso in precedenza. Il deceduto a Bergamo era ricoverato da giorni all’ospedale “Papa Giovanni XXII”.

Borrelli ha confermato che contagi e decessi si riferiscono sempre ai focolai già individuati.

Aggiornamento continuo

In attesa del bollettino giornaliero diramato dal capo della Protezione civile e commissario straordinario all’emergenza, Angelo Borrelli, il presidente della Lombardia, Attilio Fontana, ha detto che i casi nella regione sono 165. Sommati ai 27 del Veneto (due nuovi casi annunciati questa mattina), i 16 dell’Emilia Romagna (sette registrati oggi), tre in Piemonte e uno nel Lazio (due persone sono guarite) si ha un totale di 212 casi confermati in Italia.

Italia al terzo posto

Il nostro Paese è così il terzo al mondo per numero di contagi, dopo Cina e Corea del Sud. Secondo gli esperti tale primato è da attribuire a un controllo più capillare su pazienti che presentavano sintomi di influenza. Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, nel commentare le misure straordinarie varate dal Governo (il decreto è stato firmato ieri dal presidente Mattarella), ha detto che il numero dei contagi potrebbe crescere.

Le misure di contenimento

Non c’è nessuna previsione su quanto sarà necessario mantenere le zone di contenimento nel Lodigiano e le misure straordinarie: Conte ha infatti sottolineato: “non credo che le misure di contenimento si potranno allentare in qualche giorno”.

Su disposizione di una circolare del ministero della Salute da ieri vengono sottoposti a tampone per la ricerca del coronavirus tutte le persone con sintomi “di malattia da sindrome simil influenzale e sindrome respiratoria acuta e casi sospetti di sindrome da coronavirus”.

Le zone di contenimento

In Lombardia e Veneto sono  in arrivo altri 500 donne e uomini delle forze dell’ordine per pattugliare 35 varchi nel lodigiano (10 comuni) e 8 varchi a Vo’ Euganeo, zone focolaio del contagio. I cittadini che sono passati o hanno sostato in queste zone in Lombardia e Veneto hanno l’obbligo di comunicarlo alle Asl di appartenenza.

Dalla mattinata di oggi sono attivi i varchi di accesso al comune di Vo’, come misura per contenere la diffusione del Coronavirus. Al momento sono presidiati da Carabinieri e Polizia. Il sindaco, Martini, ha però già evidenziato un problema. “Uno dei posti di blocco, al confine con Bestia, dev’essere spostato  più indietro, altrimenti ‘taglia’ fuori dal contenimento una cinquantina di famiglie della frazione di Zovon”.

Blocco dei treni verso l’Austria revocato

Dopo l’arresto del treno al Brennero di domenica in serata, fonti diplomatiche austriache precisano che oggi non c’è nessun blocco al Brennero e i treni transitano regolarmente. 

Oms e Ecdc domani in missione in Italia

La commissaria europea alla Salute, Stella Kyriakides, ha annunciato che domani sarà mandata in Italia, “in accordo con le autorità italiane”, una missione congiunta del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie  e dell’Organizzazione mondiale della sanità.  

L’Ecdc ha aumentato da basso a moderato-alto la valutazione sul rischio di insorgenza di cluster simili a quelli in Italia, associati a COVID-19, in altri Paesi dell’Ue e nel Regno Unito.

La ricerca dei pazienti zero

Potrebbe esserci una svolta nell’individuazione del possibile ‘paziente zero’ che ha diffuso il Coronavirus a Vo’.  Un agricoltore 60enne di un paese vicino, Albettone (Vicenza), frequentatore dei bar di Vo’, era stato a Codogno e in altri centri del lodigiano, focolaio del virus in Lombardia, nelle scorse settimane, ed ora ha tosse e sintomi influenzali. Lo ha comunicato il sindaco di Vo’, Giuliano Martini: “Abbiamo avvisato l’Usl di competenza e il sindaco di Albettone, ora il 118 lo porta a fare tampone”.

Volo Alitalia bloccato alle Mauritius

I passeggeri di un volo Alitalia sono stati bloccati all’aeroporto di Mauritius. Ai passeggeri verrebbe richiesto di accettare un periodo di quarantena oppure di rientrare subito in Italia. Al momento starebbero facendo sbarcare solo quelli provenienti da zone non colpite dal contagio del coronavirus.

Le conseguenze economiche

Il Ministro Stefano Patuanelli ha convocato domani al MiSE i rappresentanti di Confindustria, R.E TE. Imprese, Alleanza Cooperative Italiane e Confapi per un confronto sulle misure da adottare per fronteggiare le conseguenze derivanti dal Coronavirus sul sistema produttivo del Paese.

Sciopero aereo rinviato

Lo sciopero di 24 ore del trasporto aereo previsto per domani è stato differito al 2 aprile 2020, lo ha fatto sapere la Fit Cisl. Oggi la Commissione di garanzia sugli scioperi ha rivolto a causa dell’emergenza coronavirus “un fermo invito affinché non vengano effettuate astensioni collettive dal 25 febbraio al 31 marzo 2020”.

La serrata di eventi pubblici

La Federazione gioco calcio ha chiesto al Governo indicazioni precise sullo svolgimento del campionato, dopo che ieri sono state rinviate alcune gare. La Federazione pallavolo ha sospeso i campionati. Il Mibact ha annullato la domenica gratuita nei musei per il primo marzo. Il ministro dello sport, Vincenzo Spadafora, ha annunciato che è in via di  ultimazione il decreto del governo che consentirà di disputare le le gare sportive a porte chiuse nei territori interessati dalla diffusione del coronavirus.

Scuole chiuse, didattica a distanza

Oggi al Miur si è tenuta una riunione della task force per fare fronte all’emergenza delle scuole chiuse nelle aree di contaminazione del coronavirus. La ministra Azzolina ha dichiarato che “la situazione è in evoluzione” e si stanno “valutando tutti gli scenari. Il diritto alla salute in questo momento viene prima di tutto, ma non vogliamo farci trovare impreparati. Stiamo studiando soluzioni per la didattica a distanza. Vogliamo garantire un servizio pubblico essenziale ai nostri studenti”.

Ministero della Salute 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *