Cosa si può fare durante le feste. Il governo decide sul lockdown nazionale

Il governo va verso un compromesso che prevede l’istituzione di una zona rossa nei giorni prefestivi e festivi dal 24 dicembre al 3 gennaio. Si parla anche di un lockdown nazionale.

Si tratta dei giorni: 24, 25, 26, 27, 31 dicembre e 1, 2, 3 gennaio. Sarebbe stata l’ultima proposta di mediazione tentata dal premier Giuseppe Conte, rispetto all’idea del Pd e di Speranza di un lockdown dal 21 dicembre al 6 gennaio, oppure dal 24 dicembre al 6 gennaio. La linea dura è stata portata avant da Dario Franceschini, Francesco Boccia e del ministro della Salute. Manca però ancora il via libera di Italia viva, che sarà presente in un vertice delle prossime ore.

Il confronto è iniziato nel pomeriggio a Palazzo Chigi.

Il premier Giuseppe Conte si è opposto alle misure che puntano a limitare il contagio attraverso l’istituzione di una zona rossa nazionale per tutto il periodo delle feste. Per il primo ministro, le misure in vigore hanno funzionato e il modello utilizzato finora non va modificato. Se necessario, Conte si è reso disponibile a inasprire alcune norme. Tutti hanno ricordato a Conte che anche le regioni si sono espresse oggi a favore del lockdown, senza differenza tra amministrazioni di centrodestra e centrosinistra. Con il compromesso i negozi resterebbero aperti dal 28 al 30 dicembre e dal 4 gennaio in poi. Il vertice si riaggiornerà per permettere la partecipazione anche della rappresentante di Italia Viva, Teresa Bellanova, in queste ore di rientro da Bruxelles.

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Cosa prevede la zona rossa
Spostamenti

Vietato qualsiasi spostamento all’interno delle zone rosse: sia all’interno del proprio Comune che fuori. Le uniche eccezioni sono per esigenze di lavoro, salute o necessità. Tutte esigenze che devono essere sempre giustificate da un’autocertificazione altrimenti rischiano multe. Si può, ad esempio, andare ad acquistare beni essenziali in un Comune limitrofo: come fare la spesa, andare in profumeria, libreria o a tagliarsi i capelli dal parrucchiere. Non ci si può neanche spostare al di fuori della propria Regione. Il divieto non vale, anche in questo caso, se ci sono esigenze di tipo lavorativo, di salute o di necessità. Tuttavia si può sempre far ritorno alla propria residenza, domicilio o abitazione. Anche se le Regioni di provenienza e di arrivo sono di colori diversi, il rientro a casa è sempre garantito.

Negozi e ristoranti

I bar e ristoranti sarebbero aperti dalle 5 alle 22 solo per asporto, la consegna a domicilio sarebbe invece sempre possibile.

Negozi, supermercati, generi alimentari e commercio al dettaglio di beni di prima necessità saranno aperti. Oltre a edicole, tabaccherie, farmacie e parafarmacie restano aperte anche le lavanderie, le ferramenta, negozi di vernici e materiali per costruire, i rivenditori di elettrodomestici, prodotti di informatica ed elettronica di consumo, di ottica e fotografia, benzinai e autosaloni.

Aperti anche parrucchieri e barbieri, librerie e cartolerie, fiorai, rivenditori di macchine per l’agricoltura e attrezzi da giardinaggio, concessionari di auto e moto, rivenditori di cosmetici, saponi e prodotti igienico- sanitari, articoli sportivi, biciclette e articoli per il tempo libero; aperti i negozi di biancheria, di confezioni e calzature per bambini e di giocattoli. Chiusi, invece, i negozi di abbigliamento per adulti e i centri estetici.

I mercati

All’interno del mercato centrale e dei mercati rionali è consentita la vendita dei soli generi alimentari e del settore fiori-piante-animali.

Visite a parenti e amici

Non si possono vedere amici o parenti che non siano conviventi in qualsiasi luogo, che sia aperto o chiuso. Le uniche eccezioni sono per chi si prende cura di un parente o un amico non autosufficiente.

Sport e passeggiate

In base all’art. 3 del Dpcm del 3 novembre, l’attività motoria (come la passeggiata) è consentita solo in prossimità della propria abitazione, nel rispetto della distanza di almeno un metro da altre persone e con obbligo di utilizzo dei dispositivi di protezioni individuali. L’attività sportiva (come jogging o bicicletta) è possibile solo all’aperto e in forma individuale.

Chiese e cimiteri

Rimangono aperti con l’obbligo di restare all’interno dei confini comunali, evitando assembramenti e con obbligo di mascherina.

Di Antonio

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