Davide Vannoni in Abruzzo: “tante chiacchiere e pochi fatti”.

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Il metodo Stamina non verrà sperimentato nemmeno in Abruzzo. Il professor Vannoni e il dottor Andolina sono pronti a partire per l’estero. America e Africa le possibili mete.

Il metodo Stamina non verrà sperimentato nemmeno in Abruzzo. Il professor Vannoni e il dottor Andolina sono pronti a partire per l’estero. America e Africa le possibili mete. La tre giorni abruzzese è stata, per il presidente di Stamina Foundation Onlus e Marino Andolina, molto impegnativa ma di scarsi risultati pratici. In Commissione Sanità all’Aquila si è svolto un incontro tecnico dove sono stati presentati i risultati delle cartelle cliniche dei pazienti di Brescia. “Cartelle che – ha precisato Vannoni – la Lorenzin non ha nemmeno voluto vedere. Eppure sono dati raccolti da oltre 50 medici d’Italia che hanno visitato i pazienti in cura a Brescia”. Sempre Vannoni ha concluso:”Dal 10 gennaio saremo negli Stati Uniti con Camillo Ricordi ha fare la sperimentazione biologica sulle nostre cellule che qui nessuno ha mai voluto fare, e la riporteremo in Italia dopo 15 giorni”.

http://www.youtube.com/watch?v=Cz4vaPZWozQ&feature=c4overview&list=UUQmTZBbC3RuSy0aichxblIQ

Ieri l’attenzione si è poi spostata su Vasto dove Vannoni ha tenuto un incontro con gli studenti Liceo scientifico Mattioli. L’aula magna ha raccolto circa cinquecento studenti che hanno seguito con estremo interesse gli interventi del professore e di Andrea Sciarretta, il papà della piccola Noemi malata di Sma. L’evento si è concluso intorno alle 16 e tante sono state le domande dei partecipanti. Nella sala sono intervenuti anche un paio di contestatori del metodo Stamina, tra cui Luca Menichelli che su facebook ha scritto un post dal titolo:”Resoconto di una disavventura”. Menichelli ha detto di essere stato offeso dal papà di Noemi e di aver avuto a disposizione solo 15 minuti per porre domande al professore che, secondo lui, non ha risposto in maniera adeguata alle sue richieste. “Era un evento di propaganda di Vannoni non potevamo certo pretendere di poter avere un dibattito equo, ma essere presi per i fondelli in questa maniera” ha scritto Menichelli. 

Ora bisogna stare attenti anche ad organizzare eventi e dibattiti pubblici: il garante delle comunicazioni o qualche vigile urbano potrebbe elevare multe per mancata par-condicio.

ZdO

 

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