La poca attenzione della giunta comunale alle previsioni meteo

 

 

L’annunciata perturbazione proveniente dalla Siberia non ha preoccupato più di tanto l’amministrazione della cittadina adriatica, visto che nelle prime ore di maltempo e poi nelle successive, non pochi sono stati i disagi. Eppure si sapeva in anticipo che sarebbe arrivata una perturbazione dai Balcani molto violenta: gli unici a non saperlo, visti i risultati, erano il sindaco di Pescara, Albore Mascia, insieme al sindaco di Roma, Alemanno. Del disastro avvenuto a Roma e dell’incapacità amministrativa della giunta capitolina ne ha parlato a più non posso tutta la stampa nazionale. Vorremmo occuparci, invece, del disastro del piano neve della giunta pescarese. Abbiamo ascoltato e letto dichiarazioni politiche al limite del ridicolo in tv e sui giornali, come se i cittadini fossero ancora senza strumenti per non potersi fare un’idea su quello che è successo. Purtroppo per qualche politicante e qualche direttore di giornale, chiusi nelle stanze dei loro uffici, esiste Internet! Ebbene sì: internet ha permesso di veicolare richieste di aiuto, segnalazioni persino agli stessi organi di stampa, soprattutto regionali. Ciò che è accaduto è stato vissuto sulla pelle dei residenti della più grande città d’Abruzzo, che non poteva permettersi una così grande offesa da parte di una giunta completamente inadeguata. Dalle prime ore di venerdì 10 Febbraio fino a Domenica 12 Febbraio le vie principali di Pescara erano piene di neve. Cosicchè mentre il vice-sindaco Berardino Fiorilli, comodamente seduto sulla poltrona di Rete8 elogiava l’intero operato della sua giunta riguardo il piano neve, c’era gente rimasta bloccata a casa senza poter uscire e senz’acqua. Mentre Albore Mascia polemizzava con Pasquale Pacilio in diretta su Rete8 su una semplice e veritiera osservazione, noi documentavamo con le telecamere la situazione delle strade nei punti nevralgici della città. È evidente il divario che esiste tra la politica e la gente comune: l’una intenta ad autocelebrarsi per poter rimanere in vita, l’altra costretta a subire un’arroganza spregiudicata. Noi vorremmo che i rappresentanti si svegliassero e cominciassero a lavorare sul serio perchè il loro è un dovere nei confronti di chi li ha eletti. Ancora risulta chiaro quanti mezzi spazzaneve fossero a disposizione per il Comune e come mai alcuni erano fermi in un non chiaro luogo. Di questa vicenda ce ne occuperemo nei prossimi giorni dandovene conto con la nostra solita imparzialità. Per il momento vi mettiamo a disposizione il nostro reportage girato nei giorni topici del maltempo. Vi renderete conto delle mancanze e della superficialità con cui è stata condotta l’emergenza. Nessun vigile urbano, un solo spazzaneve incontrato per pochi minuti. Non vogliamo fare polemica a tutti i costi, ma per noi è molto grave prendersi gioco dei cittadini.

Di Antonio

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