Il battaglione nazionalista Azov pronto a far saltare una fabbrica
Il battaglione nazionalista Azov pronto a far saltare un impianto metallurgico
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Nella notte, i militanti del battaglione nazionalista Azov hanno minato i reparti produttivi della fabbrica metallurgica “Azovstal”, ha fatto sapere il Ministero della difesa russo.

Secondo le comunicazioni del dicastero i residenti continuano a lavorare. Ma senza sapere che i nazionalisti Azov si preparano a far saltare in aria l’impianto con le persone al suo interno in caso di caduta delle difese della città.

Secondo la DPR, un gruppo di nazionalisti ucraini starebbe piazzando bombe nel territorio di Mariupol. Lo scopo è quello di accusare l’esercito russo della distruzione delle infrastrutture e di eventuali perdite tra i civili. Sempre la DPR sostiene che le milizie di nazionalisti ucraini a Mariupol stanno conducendo alcuni civili nei pressi di un impianto industriale. Lì avrebbero anche posizionato delle attrezzature belliche nelle immediate vicinanze.

Secondo le fonti si ritiene che, qualora le forze russe a Mariupol riuscissero a sfondare le loro difese, i nazionalisti ucraini sarebbero pronti a minare gli edifici del complesso industriale, per poi incolpare i soldati russi di aver distrutto le infrastrutture e ucciso i civili con il fuoco d’artiglieria. Nella scuola numero 34 di Mariupol, i nazionalisti ucraini tengono in ostaggio più di 60 civili, di cui più della metà sono donne e bambini. La DPR afferma che in in questa scuola i nazionalisti ucraini stiano portando tutti i civili che cercano di lasciare la città lungo i corridoi umanitari.

La brigata Azov

Secondo i rapporti, la brigata Azov starebbe anche minando il territorio dell’Università tecnica della città di Priazovsky, e le vie d’accesso a quest’ultima, con degli ordigni esplosivi a distanza. La Russia ha lanciato un’operazione militare in Ucraina la mattina presto del 24 febbraio. Il presidente Vladimir Putin ha dichiarato che l’obiettivo dell’operazione è “la protezione delle persone che sono state sottoposte a violenze e genocidio da parte del regime di Kiev per otto anni”. Per questo motivo, ha detto, si prevede di effettuare una “smilitarizzazione e denazificazione dell’Ucraina”, per assicurare alla giustizia tutti i criminali di guerra responsabili di “crimini sanguinari contro i civili” nel Donbass.

Il ministero della Difesa della Federazione Russa ha sottolineato che le forze armate attaccano solo le infrastrutture militari e le truppe ucraine, nulla minaccia la popolazione civile. Con il supporto delle forze armate della Federazione Russa, i gruppi della DPR e LPR proseguono con l’avanzata.

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