Il governo propone Fuortes come nuovo a.d. Rai ed è subito scontro

Come avevamo già anticipato in un articolo, c’è una televisione di stato da risanare.

Visto il bilancio estremamente negativo e la risposta da parte del governo non si è fatta attendere. 

Daniele Franco, Ministro dell’economia e delle finanze, d’accordo con il Presidente del Consiglio Mario Draghi, proporrà alla prossima riunione del Consiglio dei Ministri, Carlo Fuortes e Marinella Soldi per andare a comporre il Consiglio d’Amministrazione della RAI S.p.A.

Marinella Soldi

Marinella Soldi è presidente della Fondazione Vodafone Italia e Consigliere Indipendente di Italmobiliare, Nexi, e Ariston Thermo ed è una manager televisiva a livello internazionale. Tra gli altri è stata amministratrice delegata di Discovery Network Southern Europe e MTV Europe. 

Carlo Fuortes

Carlo Fuortes, 61 anni, è un manager ed economista che nel corso degli anni ha presieduto diverse aziende culturali tra cui la Fondazione Musica Roma (a capo dell’Auditorium Parco della Musica) e da oltre vent’anni fa consulenza a livello economico-culturale in riferimento a teatri, televisione, beni culturali. Fuortes sarebbe proposto per prendere il posto di Fabrizio Salini, attuale amministratore delegato.    

Insomma, i due nomi scelti dalla presidenza del Consiglio e che verranno proposti per far parte del Consiglio Rai, non sono certo nuovi all’ambiente e rispecchiano in pieno l’idea già annunciata da Draghi di inserire all’interno della dirigenza di Via Mazzini, figure molto più tecniche e molto meno politiche.

Sarebbe un po’ una svolta visto che il CDA della Rai ha diversi incarichi rilevanti e la nomina dei suoi 7 membri è quasi interamente politica. Infatti, 2 sono i nomi indicati dal Consiglio dei ministri (e in questo caso saranno Fuortes e Soldi), due sono eletti dalla Camera, altri due dal Senato e uno è il nome fatto dall’assemblea di tutti i dipendenti Rai. 

Chiaramente, la nomina di Soldi e Fuortes non è stata presa bene da tutti i partiti.

La prima ad esporre il proprio malcontento è stata la Lega. Lucia Bergonzi, senatrice e sottosegretario ha dichiarato: “Mah… Fuortes è noto come personaggio molto vicino alla sinistra, a Veltroni in particolare, proposto da Calenda come candidato sindaco per il PD, senza particolare esperienza televisiva, duramente contestato per anni dai lavoratori del Teatro dell’Opera di Roma, di certo non una figura super partes o legata all’azienda. Scelta sorprendente.” 

Per il momento non state fatte altre dichiarazioni in merito, quello certo è che l’attuale Rai grillo-leghista è totalmente da riformare, visto le annate fallimentari precedenti. Non ultimo, la Coppa Italia, che è stata esclusiva Rai per anni e che ha portato alcuni degli ascolti più alti, è passata a Mediaset. Mediaset che ha già l’esclusiva di alcune pertite di Champions League, per cui uno degli ambiti che danno sempre grande riscontro di pubblico (vedere gli Europei 2020) è stato dato alla concorrenza. 

Questa è una vera e propria problematica che il nuovo CDA dovrà risolvere visto che la concorrenza ora non è più solo a livello di televisione pubblica.

Se c’è una cosa che questo anno e passa di pandemia ha accelerato è proprio la diffusione dello streaming. Piattaforme come Netflix, Prime Video e Disney Plus stanno creando sempre più contenuti di qualità che attraggono milioni di italiani, che preferiscono questa forma di payperview. E i numeri lo confermano, dato che tutte hanno registrato un balzo del +15% e oltre nelle registrazioni. Non solo piattaforme tv ma anche di gioco, come tutti quei siti che offrono giochi da casinò legali come slot online, sia in versione con soldi reali che in versione demo.

Qui il giocatore non solo è tutelato perché le piattaforme hanno tutte licenza ADM (l’ex licenza AAMS, rilasciata dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli italiana) che garantisce la regolarità delle giocate e delle vincite, ma può testare alcune delle slot più famose in versione totalmente gratuita. Questo significa che se non se la sente, non dovrà fare alcun versamento e potrà divertirsi in ancora più tranquillità. 

Quello che emerge quindi è che la Rai ora non deve fare i conti solo con i soliti concorrenti ma con tutto un mondo online e digitale che negli ultimi anni ha avuto un vero e proprio boom. E se le nomine di Fuortes e Soldi saranno ufficializzate, dovranno fare una rivoluzione totale. 

Di Antonio

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