Foa e Salini della Rai

La Rai non è indipendente e imparziale. E non assicura nemmeno il pluralismo

Notizie

Le violazioni della Rai sono state accertate dal Consiglio dell’Agcom. Due diverse delibere hanno evidenziato il non rispetto degli obblighi di contratto di servizio da parte della concessionaria del servizio pubblico radiotelevisivo.

Nel documento viene fatto riferimento a numerosi episodi riguardanti la programmazione diffusa dalle tre reti generaliste. L‘Autorità ha accertato il mancato rispetto da parte di Rai dei principi di indipendenza, imparzialità e pluralismo irrogando una sanzione pecuniaria di 1,5 milioni di euro.

Anzaldi (Iv): “E ora paghino i responsabili”

“Stiamo approvando una ‘risoluzione’ per far sì che le multe per queste violazioni siano pagare dai responsabili – dichiara Michele Anzaldi (Iv), segretario della Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi – il voto è previsto per le prossime settimane, ma alla luce di questa pesante multa l’ad della Rai Fabrizio Salini potrebbe anticipare i tempi e contestare le sanzioni a chi ha causato le infrazioni”.

Proprio Anzaldi sulla sua pagina Facebook aveva da tempo annunciato sanzioni per violazione del pluralismo informativo da parte dell’Agcom alla Rai, come ad esempio nel caso del servizio sull’immigrazione ‘fuori controllo’ in Svezia andato in onda sul Tg2. E aveva segnalato tutti gli episodi di presunti abusi e violazioni Rai, come “lo spot per Salvini durante Juve-Roma”.

Oppure come “i toni da Cinegiornale Luce al Tg2 per Salvini: l’ennesima passeggiata elettorale a Ostia raccontata come una marcia trionfale, con tanto di risatine tra leader Lega e giornalista”. Poi il mancato pluralismo “dei servizi in onda il 5 febbraio su Tg1 delle 20 e Tg3 delle 19 che hanno cancellato Italia Viva sulla prescrizione: nessuna voce all’unico partito di maggioranza che esprime una posizione netta contro la Legge Bonafede-Salvini. Parlano solo M5s, Pd e Leu”.

Autorità ha diffidato la concessionaria pubblica a eliminare le violazioni

L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha deciso di irrogare la sanzione, con il voto contrario del commissario Mario Morcellini e l’astensione del commissario Francesco Posteraro, in ragione dell’ampiezza e della durata delle infrazioni, ma tenendo conto di alcune iniziative ripristinatorie.

L’Autorità ha diffidato la concessionaria pubblica affinché elimini, nella vigenza del contratto di servizio 2018-2022, le violazioni e gli effetti delle infrazioni accertate, adottando specifiche misure volte a garantire il rispetto degli obblighi e a evitare il ripetersi delle violazioni in futuro, richiamando l’importanza della responsabilità editoriale pubblica della concessionaria.

“Nella vigilanza della missione di servizio pubblico – precisa Agcom – non sono le singole fattispecie, su cui la società ha spesso messo in atto azioni ripristinatorie o correttive, a rilevare ma l’effetto che tali condotte hanno generato e potrebbero generare sui valori della collettività e i diritti dei cittadini, nonché sul valore di utilità pubblica e sociale del canone del servizio della concessionaria”.

L’Autorità ha inoltre accertato, all’unanimità, il mancato rispetto dei principi di non discriminazione e trasparenza, in relazione al pricing effettivamente praticato, dalla concessionaria, nella vendita degli spazi pubblicitari.

Dunque, l’Agcom ha diffidato la Rai a cessare immediatamente i comportamenti contestati, anche al fine di consentire ad Agcom la verifiche del corretto utilizzo delle risorse pubbliche (canone) e private (pubblicità) per il finanziamento delle attività e della programmazione di servizio pubblico.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *