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Dubbi e domande sull’affare monnezza a Montesilvano. Tre giorni per indire e vincere una gara pubblica

Chi l’ha detto che in una piccola regione come l’Abruzzo ci si annoia? In questo periodo di vacche magre sono arrivati cambiamenti anche per i cosiddetti “mediocri” e la vita è dura anche per loro. Per i sognatori del posto fisso magari “donato” dal politico di turno c’è poca speranza che il sogno diventi realtà, anche perché, il rischio di essere beccati è alto e la tangente è direttamente proporzionale al rischio. Come fa un disoccupato a pagare il rischio al politicume? Per chi ha fortuna e tempo, invece, seguire le vicende della nostra regione è un’esperienza “fantastica”. Ogni mattina al sorgere del sole rimaniamo stupefatti dei tanti “geni” della non politica presenti nel nostro fazzoletto di terra. Spesso non capiamo e cerchiamo, insieme a voi, di lanciare delle provocazioni al solo fine di capire e interpretare nel migliore dei modi la realtà che ci circonda.

Abbiamo voluto tornare nuovamente a Montesilvano per continuare a occuparci della delicata vicenda dei rifiuti. Dopo le promesse da campagna elettorale rivolte alla cittadinanza dall’attuale sindaco Di Mattia il problema della “monnezza” non è stata ancora risolto e il “match” tra la Rieco e la maggioranza di centro-sinistra di Montesilvano continua. Con una determina dirigenziale (la n. 930 del 17 Luglio 2012) «l’amministrazione, in attesa della definitiva conclusione delle procedure di affidamento del “Servizio di igiene urbana e ambientale e servizi complementari del Comune di Montesilvano”, ha affidato alla soc. ECOEMME – si legge nel documento – i servizi ritenuti essenziali al fine di evitare inefficienze del servizio di raccolta con possibili ripercussioni sull’igiene e la salute, garantendo le attuali condizioni economiche ritenute favorevoli rispetto all’avvio e messa in opera di un nuovo operatore». La determina prosegue illustrando i servizi esclusi da tali prestazioni, tra i quali raccolta RSU e spazzamento nei giorni festivi, che verranno affidate, forse, a una ditta con precise caratteristiche. L’amministrazione nel documento individua una procedura concorsuale che «possa individuare un soggetto idoneo alla esecuzione degli adempimenti previsti». Per indire tale concorso bisogna consultare almeno cinque operatori economici con tali caratteristiche e, stranamente, aventi sedi operative ad un massimo di 30 km dal Comune di Montesilvano. Altra condizione imprescindibile: gli interessati al procedimento di affidamento della gara non devono essere gli stessi interessati alla raccolta RSU e differenziata indetta dal Comune con determina 1530 del 29/12/2010. Detto in altre parole: la Ecoemme non può partecipare al concorso perché rientra tra gli operatori interessati a svolgere la differenziata nel territorio di Montesilvano. A questo punto due sono le cose che non si capiscono: la prima è perché indire una procedura concorsuale se già esiste un operatore che garantisce parte del lavoro; la seconda è perché escludere da tale procedura gli operatori che hanno tutte le caratteristiche per parteciparvi. Tre giorni dopo, con determina dirigenziale n. 953 del 20/07/2012, il Comune di Montesilvano comunica che è riuscita a individuare un soggetto in grado di svolgere le attività fissate nella precedente determina. «Il 17 Luglio sono state invitate 5 ditte, legge, e il 19 Luglio non essendo pervenute offerte si è proceduto all’affidamento diretto interpellando la Soc. Mantini srl di Chieti che, dichiaratasi disponibile, ha presentato in data 20 Luglio un preventivo-offerta di 3500 e 2000 euro rispettivamente per il servizio RSU e per il servizio di spazzamento». L’amministrazione tende a precisare che l’offerta è tra le migliori del mercato. A noi, invece, sorgono altri dubbi: è alquanto strano che nel giro di tre giorni si indica una gara, si pubblichi sull’albo pretorio, si esegui la gara, ovviamente deserta, affidandola direttamente ad una società. La Mantini, che sarà sicuramente titolata a svolgere le funzioni, da chi e, soprattutto, come è stata contattata? Alle ore 9 del 20 Luglio, tra l’altro, Di Persio, titolare della ditta Mantini, comunica alla DECO di aver vinto la gara per l’affidamento dei servizi per il Comune di Montesilvano e alle ore 11.50 con una mail indirizzata sempre alla società dei Di Zio scrive «Per opportuna conoscenza vi faccio avere la nota che ho inviato al Comune di Montesilvano. Chiaramente, fino a quando non abbiamo una risposta ufficiale dal Comune di Montesilvano, è bene mantenere il più stretto riserbo». A quel punto la DECO indirizza una mail ad Attilio Di Mattia nel quale fa presente di essere stata contattata dalla Mantini srl e di non conoscere assolutamente la procedura di gara indetta dallo stesso Comune. Molto strano in effetti, come dicevamo, che il Comune abbia affidato alla Mantini tale compito visto che la DECO era già presente sul territorio. Analizzando nel dettaglio i costi della Mantini si nota che i costi per i “Servizi aggiuntivi di raccolta nei giorni festivi e domenicali” sono di 3mila e cinquecento euro più IVA per singolo passaggio senza che si conosca la modalità di svolgimento del servizio, mentre quelli della ECOEMME di 2428 euro + IVA. Per i servizi di spazzamento la società Mantini costa all’amministrazione pubblica 2mila euro + IVA mentre la ECOEMME costerebbe 793 euro più IVA, con tanto di  spazzatrice e autista e un piaggio reporter con 2 dipendenti. Alla luce di questi fatti ci chiediamo come mai il sindaco Di Mattia non abbia chiesto alla ECOEMME di eseguire detti servizi stante la proroga a firma del Dirigente del Settore di competenza al 31/08/2012. Crediamo proprio che il caso vada approfondito ulteriormente.

di Antonio Del Furbo

 

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