Spread the love

Nella città pescarese inizia la nuova epoca del rifiuto. Impallinata la ‘Ecoemme’ del gruppo Di Zio, mister Attilio Di Mattia spiana la strada al nuovo gruppo pugliese della famiglia Columella. La gestione, per il momento, appare confusa.

Nella città pescarese inizia la nuova epoca del rifiuto. Impallinata la ‘Ecoemme’ del gruppo Di Zio, mister Attilio Di Mattia spiana la strada al nuovo gruppo pugliese della famiglia Columella. La gestione, per il momento, appare confusa.

LA STORIA

Scaduto il contratto con la Ecoemme, il gruppo Di Zio partecipò al nuovo bando con la Rieco che si aggiudicò il contratto. L’attuale sindaco però che non “credeva al porta a porta” riteneva, peraltro, che il prezzo fosse insostenibile. Il primo cittadino, a quel punto, tirò dentro la ‘Harrow bio’, con affidamento diretto, ad un consulente dell’azienda, dell’incarico di ben 100mila euro. Harrow bio tratta un processo di lavorazione anaerobico del rifiuto adottato in Israele e, pare, in nessun altra parte d’Europa. Il caso vuole che lo stesso sindaco vanta origini israeliane. Di Mattia ha voluto sposare la causa Harrow bio per per forte identità nazionale? Chissà. Al nuovo appalto bandito dal Comune di Montesilvano, a cui Rieco non si presenta perché “sottocosto”, partecipano soltanto due aziende concorrenti: la Tradeco e la CNS. La gara viene vinta dalla Tradeco, l’azienda pugliese di Altamura. Con i Columella il Comune di Montesilvano firma un nuovo contratto completamente diverso dal precedente e con notevoli vantaggi economici tra i quali la non obbligatorietà di fornire servizi e fare investimenti e da cui la Tradeco viene esonerata da eventuali percentuali di raccolta inferiori al 65%.

CONTRATTO CON QUALCHE DUBBIO

La Corte dei Conti ha più volte sanzionato i sindaci che non hanno applicato raccolte differenziate tali per il raggiungimento del 65%. E quale sarebbe il metodo che permetterebbe il raggiungimento di tali standard? Guarda caso proprio il porta a porta. Ma, a quanto pare, l’amministrazione comunale di Montesilvano non la preferisce tanto da adottare la raccolta stradale.

Domanda: se la Tradeco, quindi il gestore, viene esonerata dalla sanzione per mancato raggiungimento della quota di differenziata, chi paga? Il sindaco? I cittadini?

ALTRE AGEVOLAZIONI ALLA TRADECO

Le agevolazioni all’azienda del rifiuto non finiscono qua. L’amministrazione ha concesso il parcheggio mezzi ad uso gratuito alla Tradeco senza che ciò fosse scritto nel bando eliminando anche l’obbligo di impiegare mezzi gpl o metano che sarebbero costati di più per la gestione dell’impresa. Le altre aziende sapevano di queste nuove ‘agevolazioni’ contrattuali?

ZdO



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Segnalaci la tua notizia