Resti umani nel cimitero di Vasto: "qui lei non ci può stare"
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“Stamattina passeggiata tranquilla con i cani dietro il cimitero”. Inizia così il racconto di una cittadina di Vasto che si è trovata davanti a uno scenario inquietante.

“In fondo al viale del cimitero, dove c’era l’obitorio, c’è una zona chiusa con pannelli di compensato. Mi fermo lì con i cani. Si avvicina una macchina del Comune. Il signore alla guida dice: ‘Lei lì non ci può stare’. Alla mia domanda ‘perché?’ Mi risponde ‘perché c’è materiale nocivo'”.

Sul luogo non c’è nessun cartello di pericolo

A quel punto la donna insiste con il funzionario: “come cittadino che paga le tasse ho diritto di sapere cosa c’è lì”. A quel punto la risposta è netta: “Chi lo dice che paga le tasse? Io sono un addetto al cimitero e le dico che qui non si deve avvicinare, ci sono resti umani”.

Sacchi, liquido e resti umani

La zona è delimitata da un nastro rosso che, evidentemente, non basta per limitare un accesso a una zona pericolosa. Appare evidente che i rifiuti non sono delimitati adeguatamente. Anche perché, come si vede chiaramente dalle immagini, i sacchi di colore bianco hanno delle perdite di colore rosso. All’interno sono stati visti anche gatti che cercavano di aprire le buste.

La chiamata al 113: tutto regolare

“Ho provveduto a informare i carabinieri che sono intervenuti ma non hanno ritenuto opportuno avvertire il magistrato di turno”. Così Stefano Moretti dell’Osservatorio antimafia Abruzzo. “A mio parere quell’area andava posta sotto sequestro per dare modo al giudice di accertare da dove vengono quei rifiuti. Che ne sappiamo se quei resti appartengono a qualche persona scomparsa o, peggio ancora, uccisa?” conclude Moretti.

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Di una vicenda simile ci occupammo alcuni anni fa. Scoprimmo una discarica di ossa umane e bare. Venimmo aggrediti da alcuni personaggi che presenziavano la zona. In quel caso, però, la zona fu sottoposta a sequestro preventivo. Sulla vicenda indagò la Procura e l’accusa è di abbandono illegale di rifiuti.

Perché oggi, i carabinieri non hanno sequestrato l’area?

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