Una donna è stata uccisa stamane a Villa Rasicci di Bellante (Teramo). Il quartiere residenziale sorge sulla statale 80 a metà strada tra Teramo e Giulianova. La vittima è una straniera, Felicia Mateo, di 49 anni. La donna è stata uccisa con un colpo di arma da fuoco al termine, si presume, di una lite condominiale. Un italiano del posto, Mario Ciabattoni di 73 anni, è stato arrestato dalla polizia. Stando alle prime testimonianze di chi ha assistito al delitto, l’uomo si sarebbe affacciato dalla finestra di casa sua ed avrebbe sparato con un fucile, poi sequestrato dalla polizia.

Una donna è stata uccisa stamane a Villa Rasicci di Bellante (Teramo). Il quartiere residenziale sorge sulla statale 80 a metà strada tra Teramo e Giulianova. La vittima è una straniera, Felicia Mateo, di 49 anni. La donna è stata uccisa con un colpo di arma da fuoco al termine, si presume, di una lite condominiale. Un italiano del posto, Mario Ciabattoni di 73 anni, è stato arrestato dalla polizia. Stando alle prime testimonianze di chi ha assistito al delitto, l’uomo si sarebbe affacciato dalla finestra di casa sua ed avrebbe sparato con un fucile, poi sequestrato dalla polizia. 

Inoltre erano stati denunciati anche altri dispetti rivolti all’indirizzo dei due coniugi. Il Comune di Bellante era al corrente dei frequenti alterchi fra i due inquilini. Più di una volta aveva chiesto agli organi di polizia locale ed ai carabinieri di intervenire. L’amministrazione aveva anche proposto soluzioni alternative, come lo scambio di appartamento o il trasferimento ad altra ala del complesso popolare di via Guido Rossa, secondo disponibilità. A carico della donna esistono diverse denunce ma lei, a quanto pare, non desisteva nel suo comportamento tanto da essere raggiunta dal divieto di dimora. Il fucile utilizzato dall’uomo, ex idraulico, per uccidere l’inquilina era regolarmente denunciato.

Divieto di dimora per la donna

I due mesi di tempo, contenuti nel divieto di dimora, durante i quali Felicia Mateo non poteva restare a Bellante (Teramo), erano terminati. La dominicana avrebbe dovuto soltanto presentarsi per l’obbligo di firma, motivo per cui la vittima stava rientrando nell’appartamento. Del caso si occupa il sostituto procuratore di turno di Teramo, Davide Rosati. Il corpo era supino, dietro all’Alfa 164 dalla quale era appena scesa, e non presentava ferite visibili. Una vasta chiazza di sangue, al contrario, è stata notata in coincidenza di un punto laterale della schiena, facendo supporre che sia stata raggiunta dalla pallottola mentre era di spalle.

La donna lascia accusata di stalking

Felicia Mateo della Repubblica domenicana, era sposata con un italiano residente nel quartiere ed aveva due figlie. Verso le 4 della scorsa notte tra i due è scoppiato un violento diverbio. I motivi sempre gli stessi. Nel maggio scorso, sulla vicenda intervenne il gip del tribunale di Teramo, Giovanni de Rensis, emettendo nei confronti della donna un provvedimento di allontanamento dall’abitazione per due mesi con l’accusa di stalking. Felicia Mateo avrebbe fatto oggetto Ciabattoni e la moglie Lola di continue vessazioni e litigi. La Mateo spostava mobili di notte, rumoreggiava e buttava liquidi dal balcone superiore sui panni e la biancheria stesi ad asciugare dalla coppia. 

L’uomo trasferito in carcere

Poco fa, Mario Ciabattoni è stato trasferito al carcere di Castrogno. Viene accusato di omicidio volontario. L’uomo è stato ascoltato in questura per diverse ore, dove ha raccontato la sua disperazione per le troppe angherie subite dalla vittima, sfociate stamane nel delitto. Ad arrestarlo è stata una pattuglia della polizia stradale fatta convergere a Bellante da Mosciano Sant’Angelo dopo che al 113 era giunta la chiamata. Gli agenti hanno bussato alla porta di Ciabattoni che ha aperto. L’uomo, che è stato disarmato, non ha opposto resistenza e si è consegnato. È stato trovato in stato confusionale, poi ha trovato la forza di raccontare la sua versione dei fatti.

Di Antonio

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