Toghe e banche: Legnini e le telefonate con il vice di Pop Bari Jacobini

Toghe e banche: Legnini e le telefonate con il vice di Pop Bari Jacobini

Inchieste Notizie

Il Palamara-gate riserva quotidianamente delle sorprese. In queste si scopre che l’ex vicepresidente del CSM, Giovanni Legnini, e l’ex condirettore e vicedirettore generale di Pop Bari Gianluca Jacobini, c’erano dei contatti. Un rapporto strano tra toghe e banche.

Telefonate che, a quanto pare, non sono collegate alle inchieste sul fallimento della banca pugliese. Comunicazione che potrebbero perfino essere, in teoria, giustificate dal fatto che la Pop di Bari gestisce lo sportello all’interno della struttura del CSM. I contenuti delle intercettazioni, però, sono ben diversi e molto più interessanti.

Affari e mediatori

Spunta un nome, quello di Sergio Della Rocca, che ha precedentemente avuto incarichi in Tercas e CaRiPe e che ha messo in contatto le due parti. Jacobini si vanta di aver fatto nominare, attraverso Legnini, il procuratore di Bari Anna Maria Tosto che poi avrebbe dovuto indagare sulla banca. La Tosto fu sostenuta da Area, contro Capristo. “Una millanteria” ha definito il discorso di Jacobini l’ex vice del Csm. A completare il quadro vi sono poi le telefonate fra Legnini e Jacobini in occasione delle elezioni in Abruzzo, il cui contenuto è ignoto.

Le intercettazioni tra Legnini e Jacobini potrebbero essere depositate prima dell’estate.

Tempo necessario per capire i rapporti tra i due. Legnini, proprio alla Verità, ha ribadito di “non aver avuto nessun ruolo nella vittoria della Bpb nella gara per la gestione della Tesoreria del Csm”. Le indagini dovrebbero arrivare a conclusione entro fine giugno per poi depositare gli atti relativi al crac da due miliardi della Pop Bari, dove Jacobini, ora agli arresti domiciliari, è accusato di falso in bilancio.

Esiste, dunque, del materiale investigativo coperto da segreto istruttorio. 

Materiale in cui sono presenti conversazioni tra Jacobini e Legnini considerate dagli inquirenti materiale sensibile. Legnini, sulla nomina della Tosto aggiunge che “il bando di gara per la tesoreria venne pubblicato ad agosto”. Ma il segretario generale Paola Piraccini ha precisato che “forse Legnini non ricorda che quella gara scadeva a dicembre. Comunque non è vero che la gara si sia fatta in agosto, visto che il termine per la presentazione delle offerte era il 16 settembre”.

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