23 agosto 2016, ore 3.36: 6.1 Richter. L’Italia trema.

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È tornata a tremare la terra in centro Italia. È tornata a tremare, tanto, sette anni dopo il terremoto dell’Aquila e, forse per una beffa, quasi alla stessa ora.

di Antonio Del Furbo

“Sono salvo per un miracolo e perché mi ero appena svegliato per andare al lavoro. Faccio l’operatore ecologico, mi ero appena alzato dal letto quando in un attimo è crollato tutto. Dieci secondi sono bastati per distruggere tutto”. Marco è sopravvissuto al crollo della propria casa nel centro storico di Amatrice.  

La prima scossa è arrivata alle 3.36 della notte tra il 23 e il 24 agosto, con un’intensità del 6.1 della scala Richter. 

“È dalle 3.36 che non smetto di piangere, sono troppo spaventata – racconta Elisa su Twitter -. Mi sono svegliata perché mio padre é entrato in camera mia gridando mentre mia madre urlava il mio nome. Sono stata tutta la notte per strada, avevo troppa paura di ritornare in casa”.

Poi la testimonianza di un anziano:“Le case vecchie sono tutte crollate, il corso principale è un disastro. Siamo usciti con il trattore per liberare le strade. Sono fuggito da casa seminudo. Ora stiamo cercando di dare una mano in paese”.

Sono arrivate a 142 le scosse e almeno 55 con un magnitudo superiore a 3,0.

Per la Protezione Civile il bilancio, attualmente, è di 120 vittime accertate ma il bilancio è destinato ad aumentare fanno sapere. Intanto sono stati attivati i numeri di emergenza: 800 840840 e 803555. 

Ad Accumoli un’intera famiglia è stata tentata di salvare: mamma, papà e due bambini piccoli.
Ad Amatrice i morti sono arrivati a 35, altri 11 e 4 dispersi sono ad Accumoli, mentre sono 20 i morti accertati dalla Protezione civile delle Marche.

 

Ore 3.36, la scossa…

Il forte sisma ha devastato l’area fra Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo. Alle 3.36 del mattino la prima forte e interminabile scossa è stata avvertita da Rimini fino a Napoli. L’epicentro è stato individuato ad Accumoli, in provincia di Rieti, nel Lazio, a soli 4 chilometri di profondità, un paese equidistante da Amatrice e Norcia. Il centro di Amatrice è stato raso al suolo e Accumoli cancellato.

“Il paese non c’è più. Sotto le macerie ci sono decine di persone”: a dirlo il sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi. 

Un’altra forte scossa è stata registrata ad Arquata del Tronto poco dopo le 14 con magnitudo di 4,9.

Molti i bambini bloccati sotto le macerie. I comuni colpiti a cuore sono Amatrice, Accumuli e Posta, nel reatino, e Arquata del Tronto, in provincia di Ascoli Piceno.

“Si è trattato di un terremoto di magnitudo importante, che ha prodotto uno scuotimento rilevante, di valore paragonabile a quello dell’Aquila”, ha dichiarato il capo del dipartimento della Protezione civile, Fabrizio Curcio.

 

Persona ritrovata viva sotto le macerie

Una persona è stata ritrovata viva sotto le macerie dal Corpo Forestale dello Stato a Capodacqua in provincia di Ascoli Piceno.

Nelle immagini che vi proponiamo c’è la scena del salvataggio di una persona estratta viva da sotto le macerie ad Arquata del Tronto

 
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